Addio Mediaset: il marchio storico si prepara al cambiamento | La decisione di Piersilvio è rivoluzionaria

Rivoluzione in Tv, addio a Mediaset! Il gruppo che fa capo a Piersilvio Berlusconi annuncia un cambiamento epocale: non si chiamerà più così, ecco il nuovo nome e tutte le novità in vista.

Dopo quasi 30 anni scompare Mediaset Italia. Il quotidiano Il Giornale, notoriamente vicino alla famiglia Berlusconi, ha svelato cosa sta per succedere tra i corridoi di Cologno Monzese a Milano, dove ha sede il secondo polo televisivo italiano. Nei prossimi due-tre mesi verranno definiti i contorni di quella che sarà una grande operazione di re-branding del gruppo Mediaset.

Mediaset cambia nome
Mediaset Cologno Monzese (Wikipedia Creative Commons)

Fondata da Silvio Berlusconi nel 1993, il Gruppo Mediaset oggi si compone di quindici canali televisivi gratuiti: Rete 4, Canale 5, Italia 1, 20, Iris, La 5, Cine34, Focus, Top Crime, Boing, Boing Plus, Cartoonito, TgCom24, Mediaset Extra, Italia 2. Ci sono poi sei canali Premium a pagamento e una piattaforma web con sistema di abbonamento, chiamata Mediaset Infinity.

Ora si sta preparando il grande lancio internazionale. Dopo essersi riassestata sui livelli pre-Covid19, la holding vuole provare a fare il salto di qualità e trasformarsi da polo televisivo nazionale a realtà europea, espandendosi sui mercati dell’Unione Europea.

L’idea è di Piersilvio Berlusconi, figlio dell’ex presidente del consiglio e ormai da anni a capo del gruppo di famiglia. Proprio per questo motivo lo stesso Piersilvio ha voluto rinnovare lui personalmente i contratti con Gerry Scotti, Maria De Filippi e Paolo Bonolis.

Mediaset si chiamerà MediaForEurope

Piersilvio Berlusconi mediaset cambia nome
Piersilvio Berlusconi (screenshot Instagram)

La rivoluzione progettata da Piersilvio prevede innanzitutto il cambio di nome: via la vecchia denominazione ufficiale di “Mediaset Italia”, troppo ancorata alla realtà nazionale. La nuova Mediaset a trazione europea si chiamerà MediaForEurope e comunicherà fin dal nome la sua vocazione internazionale.

Non è la prima volta in casa Berlusconi si cerca di fare un’impresa del genere. In un certo senso già Silvio Berlusconi, padre di Piersilvio, ci aveva provato tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, quando a capo del gruppo Fininvest fondò “La Cinq“, rete televisiva che sfidò il monopolio di stato francese fino ad arenarsi.

Ora toccherà a Piersilvio dar seguito al progetto di Media For Europe: “Sarà un autunno caldo“, aveva anticipato qualche tempo fa ai giornalisti. E nei backstage degli studi televisivi di Cologno Monzese si intensificano le voci di chi preannuncia cambiamenti importanti e grosse novità in vista. Gli italiani dovranno dire addio al marchio storico che aveva rivoluzionato la televisione trent’anni fa: sta per iniziare una nuova era.