Alessandro Borghese sbotta contro i giovani: la pesante accusa dello chef

Alessandro Borghese rivolge una pesante accusa ai giovani e si dice esasperato dall’attuale situazione.

Alessandro Borghese è uno chef nato a San Francisco classe 1976. Figlio dell’imprenditore Luigi e dell’attrice Barbara Bouchet, si diploma all’American Overseas School of Rome ed inizia a lavorare come cuoco sulle navi da crociera per tre anni. Poi, sempre nei panni di cuoco, gira il mondo e lavora a San Francisco, Parigi e Londra fino al ritorno in Italia tra i ristoranti di Milano e di Roma.

Raggiunge la popolarità nel 2015 quando debutta sul piccolo schermo con il programma Alessandro Borghese – 4 ristoranti che, ancora oggi, è molto seguito dal pubblico. Nel 2017 apre il suo primo ristorante a Milano, Alessandro Borghese – Il lusso della semplicità. Per quanto riguarda la sua vita privata, invece, dal 2009 è sposato con Wilma Oliverio che l’ha reso padre di Arizona (2012) e di Alexandra (2016).

Lo sfogo di Alessandro Borghese contro i giovani

Alessandro Borghese è noto per essere un uomo senza peli sulla lingua, sempre pronto a dire la sua, anche a costo di andare controcorrente. In un periodo in cui trovare lavoro sembra sempre più difficile, lo chef fa una pesante accusa nei confronti della nuova generazione.

Rivela che: “Sono alla perenne ricerca di collaboratori, ma fatico a trovare nuovi profili, sia per la cucina che per la sala. Ci si è accorti che fare il cuoco non è un lavoro tutto televisione e luccichii”. Lui stesso sa bene che fare il cuoco è un lavoro faticoso e logorante, ma la sua generazione era abituata a questi ritmi ed a questi sacrifici, mentre i giovani di oggi non lo sono. La mentalità è cambiata: “Chi si affaccia a questa professione vuole garanzie: stipendi più alti, turni regolamentati, percorsi di crescita”.

Tutte cose che, ovviamente, arriveranno, ma con il passare del tempo. Come è giusto che sia: ogni lavoro inizia dalla gavetta e dalla voglia di imparare. Certo, il momento storico che stiamo vivendo non è di grande aiuto poiché molti ragazzi sono tornati dai genitori, nelle loro regioni di origini, ma al tempo stesso quelli rimasti non accettano di dover lavorare così tanto per uno stipendio non alto.

Lo staff di Borghese stesso è cambiato per questo motivo: “Sono andate via figure che stavano con me da più di dieci anni, sono tornate nelle loro regioni di origine, dove hanno scelto un lavoro che richiedesse meno fatica psicologica, mentale e fisica”.

L’offerta di Alessandro Borghese ai giovani

Alessandro Borghese non si perde d’animo ed ogni giorno si concede 2-3 colloqui: “Ma poi non riesco ad assumere, perché tanti non stanno davvero cercando, si vede che non sono interessati”.

Tuttavia, ci tiene a rendere conto che lui vuole aiutare i più giovani tanto che la sua azienda offre corsi di inglese e di sommelier, ma prima è necessario riuscire a creare un clima di fiducia per poter creare un personale qualificato, altrimenti il rischio è quello che i clienti non si trovano bene e non tornano più nel tuo ristorante.