Ignazio Boschetto, il dramma della morte improvvisa: un vuoto incolmabile

Ignazio Boschetti discute ancora una volta della morte improvvisa: per lui si tratta di un vero e proprio dramma che si può definire incolmabile.

Ignazio Boschetto è uno dei tre ragazzi che formano Il Volo, uno dei gruppi musicali più apprezzati degli ultimi tempi. Infatti, assieme a Pietro Barone e a Gianluca Ginoble, con le loro canzoni fanno sognare milioni di persone sia in Italia che all’Estero. Ma la vita di Ignazio, nonostante i numerosi successi, è stata segnata da un forte dolore.

ignazio boschetti (web source)
ignazio boschetti (web source)

Un momento doloroso con il quale l’ancora giovanissimo cantante ha dovuto fare i conti. In particolare, proprio Ignazio durante un’intervista ha parlato di questo grave lutto che ha lasciato in lui un vuoto incolmabile. Andiamo a vedere di cosa stiamo parlando.

Ecco di cosa si parla con Ignazio Boschetto

Una vita, quella di Ignazio Boschetto, segnata da un grande successo ma anche da un dramma doloroso. Infatti, a soli 27 anni, il cantante de Il Volo a soli 27 ani ha perso il padre.

“Ho parlato con altre persone – ha raccontato Ignazio – che hanno perso un genitore presto o tardi. Puoi avere qualsiasi età, ma è sempre presto, non si è mai pronti ad accettarlo. Però devo dire che il fatto che abbiamo viaggiato tanto, che quando eravamo dall’altra parte del mondo sapevo che lui era sempre in qualche posto, anche oggi immagino che lui sia in un altro posto. È come se non lo avessi perso. Io non ho perso mio padre, mio padre è sempre con me. Mi piace pensarla così“. Queste le parole di Ignazio riguardo la prematura scomparsa del padre Vito, al quale era molto legato. Ma questa assenza improvvisa ha creato un vuoto nella vita anche di altre due persone.

Una situazione tutt’altro che semplice: un vuoto incolmabile

ignazio boschetti (web source)
ignazio boschetti (web source)

Ovvero stiamo parlando di Pietro Barone e Gianluca Ginoble. Infatti, quando è iniziata l’avventura de Il Volo, i ragazzi avevano solo 14 anni. Pertanto, nei loro tour erano presenti anche i genitori. Questa esperienza ha fatto sì che i due si legassero sempre più al padre di Ignazio. Quindi, la prematura scomparsa del padre Vito ha creato anche in loro un forte dispiacere. “Ignazio ha dimostrato di essere un uomo estremamente forte. Tre giorni dopo la perdita di Vito siamo stati ospiti al Festival di Sanremo e tutti ci aspettavamo che lui non arrivasse. È arrivato col sorriso. Siamo rimasti spiazzati dal suo modo di affrontare quel momento. Ci ha insegnato tanto, devo ringraziarlo. È un uomo forte e gli vogliamo tanto bene”, ha raccontato Pietro Barone.

Proprio in merito alla partecipazione a Sanremo Ignazio ha precisato: Non c’è stato un solo momento in cui io abbia pensato di non farlo perché i nostri genitori ci hanno dato tutto. Dopo tutti i sacrifici che lui e mia madre hanno fatto per fare in modo che arrivassi dove sono oggi, non mi avrebbe mai permesso di essere assente. L’ho fatto anche per lui”.