Ambra Angiolini, il racconto dell’aggressione subita: ecco come sono andate le cose

Si torna a parlare del tapiro consegnato ad Ambra Angiolini e si fa luce sull’aggressione subita dalla donna.

Ambra Angiolini, conduttrice televisiva di Roma classe 1977, è diventata famosa fin dalla più tenera età. A 15 anni ha esordito in Bulli e Pupe, ma il vero successo lo ha raggiunto nel 1992 con il debutto in Non è la Rai, programma che l’ha consacrata. Da quel momento la troviamo alla conduzione del Dopofestival nel 1996, ma anche in esperienze come attrice in film dal calibro di Saturno Contro che le è valsa la vittoria del David di Donatello e del Nastro d’argento nel 2007.

Una carriera divisa tra teatro, mondo televisivo e mondo cinematografico. Da quattro anni, inoltre, è il volto de Il Concertone, il consueto concerto del 1 maggio. Per quanto riguarda la sua vita privata: dal 2004 al 2015 è stata al fianco del cantante Francesco Renga che l’ha resa madre di Jolanda (2004) e di Leonardo (2006), mentre fino al 2021 era al fianco di Massimiliano Allegri.

La verità sull’aggressione subita da Ambra Angiolini

Ambra ha da poco posto fine alla sua relazione con Massimiliano Allegri, dopo il presunto tradimento di lui. Il pubblico è venuto a saperlo tramite Striscia la notizia che, per l’occasione, le ha consegnato il tapiro. Un gesto che ha fatto parlare e discutere con i legali dell’Angiolini e la figlia Jolanda che hanno preso le parti di Ambra affermando che il tapiro non spettava a lei.

Si è più volte parlato di un’aggressione subita da Ambra da parte di Valerio Staffelli, ma ora arriva la verità su come sono andate le cose ed a raccontarlo è lo stesso Staffelli tramite un’intervista al settimanale Chi dove afferma: “Ci aspettavamo che Ambra in radio chiarisse, dicendo che io non l’avevo aggredita e che si era spiegata al telefono con Vanessa. Addirittura i suoi avvocati hanno minacciato di querelarci per l’intromissione nella sua vita privata”.

Staffelli, inoltre, tiene a precisare che ha aspettato la Angiolini fuori dal posto di lavoro e si è avvicinato con garbo per consegnarle il tapiro: “Avrebbe potuto mettere in moto ed andarsene. Ma lei è scesa dalla macchina. Poteva dirmi che non era il caso e andarsene. Invece è stata al gioco”.

Il tapiro ad Ambra Angiolini: la difesa di Valerio Staffelli

Proprio il tapiro consegnato ad Ambra Angiolini ha sollevato un polverone mediatico poiché è stato visto come una posizione sessista da parte di Striscia la Notizia che, anziché andare da Massimiliano Allegri, ha preferito dare il tapiro alla parte lesa e più debole.

Anche in questo caso, però, Valerio Staffelli ci tiene a sottolineare: “Abbiamo deciso di andare da Ambra perché il tapiro viene tradizionalmente consegnato al presunto attapirato, non abbiamo mai fatto distinzione tra uomini e donne”.