Quando un Papa moriva queste persone erano le uniche a non essere tristi, scopri chi erano

Il Papa è una figura riconosciuta universalmente, il capo della Chiesa Cattolica che vive durante tutto il pontificato a Roma, all’interno della Città del Vaticano. Un papa “nasce” il giorno della sua elezione, e smette di esserlo quando muore. E proprio al suo decesso è legato un detto che dice “A ogni morte di Papa”.

Nella storia della Chiesa, il Pontificato più lungo è attribuito a Pio IX (oltre 31 anni), mentre il più breve è quello di Urbano VII con 13 giorni totali nel 1590.

Tante sono le storie e i detti legati al Papa, tra i quali uno entrato nel nostro linguaggio comune: “a ogni morte di Papa”. Ma cosa si cela dietro questo detto?

fumata bianca
fumata bianca (foto web)

Il Papa è una figura tra le più importanti e influenti del mondo, il capo della nostra Chiesa. La sua elezione avviene nella famosa Cappella Sistina, dove durante tutto il periodo dedicato alle votazioni per il futuro Pontefice, si riuniscono i Cardinali aventi diritto al voto.

L’avvenuta elezione del Papa si riconosce dal colore del fumo che esce dal comignolo montato per l’occasione sopra la Cappella Sistina; quando la fumata è nera, l’elezione non è avvenuta, mentre la fumata bianca annuncia che il mondo ha un nuovo Papa. Ma cosa accade quando muore il Papa? e soprattutto perché esiste il detto “Ad ogni morte di Papa?”.

morte papa
morte papa (foto web)

Nel momento in cui il papa muore, è il Cardinale Camerlengo ad occuparsi di tutte le pratiche secondo il protocollo vaticano. Sarà lui a distruggere l’anello del pescatore, e a battere 3 volte con un martelletto sulla fronte del papa, e a comunicare che il Papa è morto. Tutte le campane di Roma inizieranno a suonare.

Il detto “Ad ogni morte di Papa” nasce nella Roma dei secoli XVI e XVII, quando i condannati per reati piccoli speravano nella morte del Papa, evento per il quale era prevista la loro liberazione.

Papa Paolo III, quando invece era ancora in vita, emanò una bolla con la quale accordava che un condannato a morte all’anno venisse graziato.