Se ami mangiare il peperoncino fai attenzione a quello che potrebbe accadere

Il peperoncino è una spezia della famiglia del peperone, ma a differenza di quest’ultimo, contiene capsaicina, il composto chimico responsabile della sua piccantezza. Al mondo esistono oltre 300 mila varietà di peperoncino, al quale sono anche dedicati dei festival. 

La piccantezza di un peperoncino si indica utilizzando la scala di Scoville, che misura la quantità di capsaicina contenuta nella bacca.

E a proposito di piccantezza, nella classifica dei 10 peperoncini più piccanti al mondo, il più piccante risulta essere il Carolina Reaper.

Peperoncino rischi
Peperoncino rischi

Preso in quantità ridotte, e soprattutto facendo attenzione al grado di piccantezza, il peperoncino è notoriamente considerato un alimento dalle proprietà benefiche. Anzitutto aiuta a perdere peso, e un protettore della salute cardiovascolare; secondo una ricerca riportata dalla Fondazione Veronesi, il peperoncino consumato 4 o più volte a settimana, abbassa il tasso di mortalità a causa di ictus o infarto.

I rischi per la salute

Il Carolinia Reaper è salito alla cronaca non solo per la sua piccantezza, ma per aver causato un malore ad un uomo di 34 anni, nel corso di una gara di degustazione di peperoncini negli Stati Uniti.

L’uomo, dopo aver mangiato il peperoncino, ha accusato dolori alla testa accompagnati da forte vomito; arrivato in ospedale, la tac ha evidenziato una restrizione delle arterie del cervello, il cosiddetto “rombo di tuono”, una vasocostrizione cerebrale reversibile.

Altri casi simili sono già accaduti, sempre a causa dell’eccessiva piccantezza del peperoncino che può causare anche ulcere gastriche, o addirittura problemi più grandi di tipo cognitivo. Uno studio dell’Università del Quatar ha evidenziato come un uso quotidiano di almeno 50 gr di peperoncino, favorisca l’insorgenza della demenza senile, soprattutto dai 50 anni in su.