In questo luogo magico potrai vivere una storia incredibile, ecco che succede se lo visiti

Al confine tra Lazio, Toscana e Umbria, c’è un posto magico, che è stato protagonista in molti momenti storici, e che in pochi forse conoscono. Uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, e dove ancora si respira l’incanto e il mistero. Quello che scoprirai visitandolo è davvero incredibile. 

Questo luogo ha salvato tutti i suoi abitanti, che nel 1944 riuscirono a sfuggire ai bombardamenti, uscendone con un solo ferito per una scheggia.

Si tratta del Bosco del Sasseto di Torre Alfina, di proprietà del Comune di Acquapendente, dal 2006 nominato area protetta e Monumento Naturale, che si estende per 61 ettari.

Strega_Bosco del Sasseto (ph Luca Perazzolo)
Strega_Bosco del Sasseto (ph Luca Perazzolo)

Torre Alfina è un piccolo borgo dominato da un imponente castello, sotto il quale c’è il bosco del Sasseto. Il bosco è un luogo dal fascino unico, caratterizzato da una serie di eventi e caratteristiche dal sapore magico.

Il bosco è una foresta vetusta dove convivono il faggio, l’olmo, l’acero di monte, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi. Uno scrigno di biodiversità di flora e fauna, nato da massi lavici originati da un antico vulcano.

Entrare nel bosco significa vedere alberi centenari alti oltre 25 metri e con diametri superiori al metro, dalle forme contorte, i grandi tronchi a terra, i manti di muschi e felci e un ricco sottobosco, proprio come un set di un film. E qui un film è stato davvero girato!

Come scoprire la magia del Bosco incantato

Percorrendo i sentieri, ci si può inoltrare in colori, profumi, suoni e scoperte inattese di tanti animali, che ricordano un’ambientazione fantasy. E’ proprio qui che il regista Matteo Garrone ha girato “Il racconto dei racconti”. Il National Geographic l’ha addirittura definito “Il bosco di Biancaneve”.

Ti guardi attorno e non puoi fare a meno di pensare che è proprio qui che, da un momento all’altro, potrebbe spuntare un folletto, o svolazzarti vicino una fatina, o un elfo farti cenno di seguirlo, per poi sparire subito dopo… In questo bosco, talmente incantato, può succedere, improvvisamente, di tutto…anche incontrare un elfo dal vivo!

Alfin_Bosco del Sasseto (ph Luca Perazzolo)
Alfin_Bosco del Sasseto (ph Luca Perazzolo)

Per tre appuntamenti – il 29 maggio, il 26 giugno e il 4 settembre – andrà in scena la Visita Teatralizzata per Famiglie Il Bosco Sulla Francigena, una rappresentazione itinerante, destinata a coinvolgere le famiglie e i bambini in un gioco divertente sulle orme dell’elfo Alfin.

I bambini e le loro famiglie conosceranno un luogo dal fascino unico lungo la Via Francigena e lo splendido territorio di Acquapendente, che si animerà di elfi, fate, re e streghe. Con il suo flauto, l’elfo Alfin guida i piccoli spettatori alla scoperta delle bellezze del bosco e della storia di un misterioso re, innamorato di una fata e vittima dei malefici di una strega.

Il racconto prende le mosse dalla storia del Marchese Edoardo Cahen, che acquisì la proprietà di Torre Alfina alla fine dell’800, e fa parte del progetto DMO La Francigena e le vie del gusto, che vede protagonista la via europea raccordo dei pellegrini oggi candidata bene UNESCO.