In Italia c’è un boom di questo nuovo modo di bere il tè, ma attenzione alla salute

Team tè o tema caffè? Dopo l’acqua, nel mondo si bevono principalmente tè e caffè. Il tè è la seconda bevanda più popolare al mondo, dopo l’acqua. In totale se ne bevono 266 miliardi di litri l’anno. In Italia sta prendendo piede un nuovo modo di prendere il tè, ma attenzione ai rischi. 

Cina, India e Kenya sono i primi produttori di te al mondo, mentre i maggiori consumatori sono Turchia, Marocco, Irlanda e Mauritania.

Il Regno Unito, che per noi è sempre stata la patria del tè per eccellenza, è solo al quinto posto nel mondo, ma primo tra i paesi europei.

Tazza di te
Tazza di te (foto web)

Quando parliamo di tè, subito pensiamo alla tradizione inglese pomeridiana che ancora si conserva. Anche gli italiani amano bere il tè, chiaramente con numeri inferiori rispetto al consumo di caffè; secondo le ultime statistiche, 4 italiani su 10 bevono tè o tisane ogni giorno.

Questa però, è l’immagine che abbiamo noi europei. In realtà, dagli anni 80 esiste in Oriente una versione del tè molto diversa da quella che conosciamo. Si chiama Bubble Tea – te con le bolle – ed oggi sta sbancando anche nei nostri mercati.

Il mercato globale di questo tè nel 2021 ha raggiunto un valore di 2,7 miliardi di dollari, e si prevede raggiungerà un valore di oltre 4 miliardi di dollari nel 2027.

Perché è meno salutare del tè normale

Il Bubble Tea nella ricetta originale si preparava con tè nero o verde, sciroppo di zucchero, latte e ghiaccio per creare la spuma; in un secondo momento sono state aggiunte le perle di tapioca. Con il tempo, sono state create delle varianti di questo te alle bolle.

Esiste addirittura una versione al formaggio, con sale, zucchero, latte e panna montata. Ma bisogna fare attenzione nel consumarlo. Il problema non è il tè ma gli altri ingredienti, come i dolcificanti e la frutta zuccherata.

Bubble tea
Bubble tea (foto web)

Un bicchiere da 500 millilitri di tè con le bolle contiene quasi 340 calorie – con 2 porzioni abbiamo raggiunto un terzo del fabbisogno giornaliero di calorie. Inoltre è ricco di zucchero (in 1 bicchiere ce ne sono 92 grammi, più di una bottiglia da mezzo litro di coca cola).

Le perle di tapioca sono fatte con l’amido estratto dalla radice di manioca, anch’esso ricco di carboidrati. In Italia la moda sta dilagando, e stanno aprendo catene di produttori e negozi di Bubble Tea, ma aziende come Frankly utilizzeranno materie prime italiane per produrre la loro versione.

Già esistono ricette con versioni più salutari del Bubble Tea, dov’è previsto l’utilizzo del latte di soia o d’avena – che hanno meno calorie rispetto al latte intero – oppure con miele al posto dello sciroppo. Alcuni usano latte di cocco, o le palline alla frutta. In generale, ci sono diversi modi per poter contenere l’apporto soprattutto di zuccheri, mantenendo il divertimento di un esperienza…con le bolle.