E’ l’uomo al quale dobbiamo dire grazie tutte le mattine, finalmente sappiamo come si chiama

Il 75% degli italiani, e milioni di altri nel mondo, possono alzarsi di buonumore grazie a questo signore torinese, nato il 6 giugno 1851 da una famiglia di imprenditori. Forse grazie a questa predisposizione, Angelo ebbe l’idea del secolo. Oggi ricorre la sua nascita, scopriamo di cosa si tratta!

Angelo, prendendo il piglio imprenditoriale dalla famiglia – già proprietaria della fabbrica di cioccolato “Moriondo e Gariglio” – acquistò 2 locali a Torino.

Un suo antenato, già alla fine del XVIII secolo, aveva ottenuto dalla corte sabauda una licenza per fabbricare Vermouth.

Moriondo caffè espresso
Moriondo caffè espresso

Madondo, acquistati il Grand-Hotel Ligure in Piazza Carlo Felice e l’American Bar nella Galleria Nazionale in Via Roma, si era reso conto grazie al suo occhio da imprenditore, che essendo i suoi luoghi molto affollati, e soprattutto il bar un crocevia di clienti che vanno e vengono velocemente, c’era un punto debole da rivedere.

L’intuizione imprenditoriale e l’arrivo dell’Expo

Angelo si era reso conto che i clienti, che avevano iniziato ad amare e consumare il caffè, dovevano attendere troppo tempo per essere serviti. A questo si aggiunse la previsione dell’arrivo di migliaia di visitatori per l’imminente Expo di Torino del 1884. Trovare un modo, quindi, per poter servire più gente possibile, lo avrebbe aiutato nei suoi affari.

Fu così che Moriondo incaricò il meccanico Martina di creare una macchina a forma di campana, in rame e bronzo, alta circa 1 metro, che altro non era che una caldaia che spingeva l’acqua riscaldata attraverso un letto di fondi di caffè, con una seconda caldaia che produceva vapore che faceva lampeggiare il letto di caffè e completava l’infusione.

Macchina caffè espresso
Macchina caffè espresso

Era nata la prima macchina da caffè espresso del mondo. L’imprenditore presentò la sua geniale invenzione proprio in occasione dell’Esposizione generale italiana del 1884 a Torino, dove prese uno stand per far degustare ai visitatori il caffè prodotto con la nuova macchina.

L’invenzione fu insignita della medaglia di bronzo, e fu brevettata come “Nuove macchine a vapore per la confezione economica e istantanea di bevande a base di caffè, metodo ‘A. Moriondo‘”.