Se ti trovi in questa spiaggia potresti trovarti spaesato, ecco quello che è successo in questo posto

Estate, tempo di andare in spiaggia! Come sarà capitato sia leggere, o anche vedere dal vivo, non tutte le spiagge sono uguali. Nel mondo le arene esistenti sono moltissime, e sono soggette ai cambiamenti dei fenomeni e del tempo. Alcune sono davvero incredibili, come quella che stiamo per vedere. 

Attenzione, potreste confondere quello che troverete su questa spiaggia…con qualcosa di completamente differente!

Popcorn beach
Popcorn beach (foto webb)

Le spiagge si sono formate nei millenni, per l’accumulo di sedimenti portati in prevalenza dai fiumi. I corsi d’acqua dolce portano nei mari sabbie e detriti che vengono poi distribuiti dalle correnti e dalle onde lungo i litorali.

L’idea che abbiamo, quando parliamo di spiagge, è generalmente di quelle dorate, fine, dove ci sdraiamo comodamente per prendere il sole. Ma non tutte sono uguali, e quella che si trova a Fuerteventura è davvero eccezionale.

La sabbia a forma di popcorn

Popcorn beach Fuerteventura
Popcorn beach Fuerteventura

Si trova in una conca della spiaggia famosissima di Corralejo, tra Majanicho ed El Cotillo, diventata famosa sui social network per i tanti turisti e appassionati surfisti che vi si recano, ed è anche meta molto amata dai nomadi digitali.

Si chiama Popcorn Beach, e già il nome ci fa capire quale sia la sua incredibile caratteristica, ovvero quella di sembra una grande distesa di…popcorn! Non è una spiaggia creata artificialmente, esistono davvero fossili di alghe a forma di popcorn, conosciuti come rodoliti. Sono alghe rosse non attaccate al fondale.

Questo tipo di alghe compare in luoghi poco profondi, sviluppandosi tra i 20 e i 100 metri di profondità. Ognuna delle Isole Canarie ha questo tipo di formazione geologica sorprendente nei suoi mari. La prima volta che si mette piede a Popcorn beach, l’effetto ottico è davvero sorprendente, tanto che le foto e i video di questa spiaggia sono diventati virali.

Purtroppo, come spesso accade di fronte a questi fenomeni, la grande popolarità porta migliaia di turisti a visitare questi luoghi particolari, e ad alimentare il fenomeno del portarsi a tutti i costi il souvenir a casa. Secondo i dati locali, ogni mese la spiaggia perde circa 10 chili di coralli che in media impiegano 50 anni per formarsi. 

Come riportato dal sito Ohga, gli abitanti locali hanno creato un movimento chiamato Pasa sin huella (passa senza lasciare tracce), “Campagna creata per sensibilizzare, oltre che per mostrare, i danni nelle Aree Naturali Protette e nel Patrimonio Geologico delle Isole Canarie e di altri luoghi in generale”, come spiegato nella pagina Facebook.