Covid, a due anni di distanza ecco che sta succedendo ad alcuni prodotti fondamentali

Dal 2020, anno in cui si è scatenata la pandemia dovuta al Covid-19, le abitudini di ognuno di noi sono cambiate, da moltissimi punti di vista. Abbiamo dovuto fare attenzione ad alcuni aspetti, ed introdurre o eliminare determinate abitudini. Vediamo che succede ora con una di queste abitudini, a due anni di distanza. 

A marzo del 2020 le vendite di questo prodotto avevano visto un incremento addirittura del 470% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.

Nello stesso periodo, solo in Italia le vendite sono aumentate del 561% secondo l’Ufficio Studi Coop, crescendo di ancora il 25% nei mesi successivi.

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Fila persone negozi (Fonte web)

Il Covid-19 ha portato nel 2020 un cambiamento della vita e della storia del mondo. Dopo due anni, ancora molti aspetti toccati dalla pandemia restano presenti, mentre altri sembrano essere tramontati. Ci sono due prodotti in assoluto che hanno da subito preso in mano il mercato, e come ricorderemo bene, erano diventati a volte introvabili.

Parliamo delle mascherine chirurgiche e del gel igienizzante per le mani, i cui prezzi erano saluti alle stelle, con una serie di problematiche e polemiche che ricorderemo bene. I produttori di gel igienizzanti erano passati da circa 40 nel 2019, ai 400 del 2020.

Il gel igienizzante e l’alto schermo antibatterico

I gel igienizzanti sono soluzioni a base di derivati alcolici (o azoto) che applicate sulle mani detergono senza la necessità di usare acqua per risciacquarsele e asciugarsi. Da quando è apparso il Coronavirus, la necessità di igienizzare le mani, lavandole e usando gel specifici, è diventata un’abitudine quotidiana e ripetitiva.

Gel mani chesuccede20220621
Gel mani (Fonte web)

A due anni di distanza le cose sembrano però essere cambiate, complice forse la scomparsa dell’obbligo di utilizzo delle mascherine. La ricerca quasi ossessiva di un gel per passarlo sulle mani ogni volta che si toccava qualcosa, sembra essere caduta nel dimenticatoio. I dati parlano chiaro: le vendite di mascherine e gel mani è crollata vertiginosamente quest’anno.

Eppure non dobbiamo dimenticare l’aiuto che può dare utilizzare un gel mani, soprattutto in assenza di possibilità di lavarci con acqua e sapone. In linea di massima, un buon igienizzante contiene alcol etilico denaturato in una percentuale tra il 60 e l’85%, capace di evaporare velocemente a contatto con l’aria neutralizzando batteri e alcuni virus dalla superficie delle mani.

Sfregando fino a completa asciugatura del prodotto si può arrivare a rimuovere il 99,9% dei batteri dalla superficie delle mani, l’importante è applicare bene il gel in una giusta quantità e massaggiare una mano contro l’altra, dal dorso fino al polso, tra le dita e spazi interdigitali, senza dimenticare le unghie.

Ricordiamoci infine che se abbiamo bisogno di un‘azione più profonda è necessario scegliere un gel che abbia l’etichetta di presidio medico chirurgico, la cui formulazione contiene anche dei disinfettanti (germicidi e battericidi) che svolgono una funzione antisettica.