Pancia piatta, il consiglio inaspettato dello specialista, ecco cosa devi assolutamente fare

L’estate è la stagione in cui ci scopriamo di più dal punto di vista del vestiario. Si predilige un abbigliamento più leggero, e soprattutto tiriamo i costumi fuori dai cassetti. Tra i vari problemi che vorremmo eliminare, e non solo dal punto di vista estetico, c’è quello che riguarda la pancia. 

La pancia piatta è uno dei desideri maggiori, ed allo stesso tempo un problema che riguarda sia uomini che donne. A differenza di quanto si possa immaginare, il gonfiore addominale non è presente necessariamente solo nelle persone sovrappeso, e gli esperti ci avvisano su un aspetto assolutamente inimmaginabile.

Pancia piatta (Fonte Rawpixel)
Pancia piatta (Fonte Rawpixel)

Grasso sulla vita e gonfiore addominale sono presenti in milioni di persone, e a soffrirne possono essere persone di ogni genere, età e peso. La pancia gonfia, come sappiamo indica anzitutto che ci possono essere dei disordini alimentari che bisogna rintracciare e migliorare. Gli alimenti che favoriscono le fermentazioni intestinali, possono creare gas e gonfiore, che è il primo segnale di problemi come disbiosi, colon irritabile, o intolleranze. Una giusta alimentazione, guidata da un esperto che segua il vostro caso, unita ad una sana attività fisica, contribuiscono nella maggior parte dei casi a risolvere il problema.

Pancia piatta, mai saltare questi pasti fondamentali

Esperti nutrizionisti e molti allenatori, si raccomandano su un fattore fondamentale, ovvero quello di fare sempre 5 pasti al giorno: colazione, pranzo, cena e due spuntini. Questi ultimi soprattutto sono importanti per mantenere attivo il metabolismo, perché stare troppe ore senza mangiare non aiuta, ma anzi può provocare l’effetto contrario.

Fiorella Coccolo, esperta di alimentazione e direttore responsabile di Curarsi Mangiando, ricorda che la colazione è fondamentale, tanto quanto gli spuntini. Per il pranzo, invece, ricorda che “è il pasto ideale per consumare gli alimenti ricchi di carboidrati, anche se con moderazione”. La cena invece è il pasto più leggero, dove è consigliabile mangiare meno carboidrati e più proteine, come ad esempio carne bianca, accompagnata da verdure ed eventualmente delle gallette.

Pancia piatta, i cibi da evitare e quelli amici

Tisana (Fonte rawpixel)
Tisana (Fonte rawpixel)

Il consiglio sul quale insiste la nutrizionista, è quello di non saltare i due spuntini tra un pasto e l’altro, che “possono essere veri e propri alleati per l’uomo e per la donna che desiderano un addome piatto e tonico. Puoi prepararli con un frutto fresco e qualche noce, oppure con uno yogurt (se tollerato) al naturale e una presa di cannella. Ottimi anche i centrifugati di frutta e verdura, da servire sempre con una piccola porzione di un cibo grasso e/o proteico, come avocado (20-30g) o frutta oleosa (10g)“.

La Coccolo ricorda che cereali e derivati contenenti glutine (grano, orzo, farro, khorasan, segale, triticale, spelta), provocano infiammazione e gonfiori dell’intestino. Utilizzare riso, mais, amaranto, quinoa, grano saraceno, miglio e avena.

Al contrario, è importante evitare o ridurre i cibi che possono dare origine a gas intestinali, come i cibi fritti (una o due volte al mese e con moderazione, purché siano fritti bene, con olio extravergine), bibite gassate, succhi di frutta, alcool, di insaccati e salumi (“sono consentiti 60g di bresaola o prosciutto una volta a settimana”). Preferire le spezie ed erbe aromatiche al sale, ed evitare più possibile zucchero bianco, chewing-gum e caramelle.

I rimedi dell’esperta per la pancia piatta

Ci sono dei rimedi naturali per evitare anzitutto il gonfiore addominale. La nutrizionista consiglia di assumere il macerato glicerico di Ficus – 20 gocce in poca acqua, 15 minuti prima di colazione, pranzo e cena per 1-2 mesi consecutivi. Due volte al giorno, bere un infuso di finocchio, oppure anice verde (1 bustina per 1 tazza di acqua calda in infusione per 5 minuti).

Per eliminare invece il grasso addominale, il consiglio è di prendere il macerato glicerico di Juniperus communis, 20 gocce in poca acqua, 15 minuti prima di colazione, pranzo e cena per 1-2 mesi consecutivi. Due volte al giorno, prendere 1 compressa di alga bruna, meglio se mangiando.

Per ogni problematica specifica, e per avere un piano alimentare personalizzato, che possa considerare eventuali alimenti non tollerati o fastidiosi per altre patologie, consultare sempre il vostro medico.