Caffè, l’ingrediente segreto che nessuno conosce, ecco come riconoscerlo

Nel mondo, ogni anno, una persona consuma in media circa 4,5 kg di caffè, una delle bevande più famose in assoluto. I finlandesi ne consumano quasi 12 kg l’anno, mentre in Italia più o meno 6 kg. Gli americani ne consumano circa 4 kg l’anno, e proprio dagli USA arriva la notizia relativa a questo “segreto” del caffè.

Parliamo della bevanda più famosa in Italia, e tra le più famose del mondo. Non esiste infatti un luogo in cui non si conosca o non si consumi il caffè. Come sappiamo, questa bevanda ha visto nascere moltissime varianti, ma la più classica e conosciuta nel nostro paese è la versione nella macchinetta Moka.

Tazzina di caffé (chesuccede)
Tazzina di caffé (chesuccede)

In America il caffè è molto amato, soprattutto quello italiano che ormai si può trovare ovunque, nonostante il celebre caffè all’americana, versione più lunga della bevanda. E’ proprio oltreoceano che si è sviluppata, a proposito del caffè, una pratica che può sembra assolutamente fuori di testa: quella di mettere del sale al caffè.

Detto così, ci ricorda il cattivissimo rimedio casalingo per aiutare a dare fuori di stomaco quando non ci sentiamo bene, quindi…nulla di vicino all’idea del gustarsi una buonissima tazzina di caffè. Quello che invece non sappiamo, è che il sale non si mette nel caffè già in tazzina, ma nell’acqua della moka durante la fase di preparazione. Questo passaggio sarebbe importante per il sapore finale del caffè.

L’idea in realtà, non è americana, ma viene da una tradizione partenopea portata avanti dal passaparola, e poi evidentemente arrivata oltreoceano. Secondo la tradizione, infatti, mettere un granello di sale nell’acqua, renderebbe il gusto del caffè più corposo e meno amaro, tanto da non necessitare dell’aggiunta di zucchero. A quanto pare il gusto è davvero ottimo, tanto che in America esistono delle macchine da caffè progettate con filtri che rilasciano il sale nelle tazzine.