Caffè, che succede al nostro corpo se ne beviamo troppo, attenzione a questo segnale

Il caffè è una bevanda amata da milioni di italiani. Che sia mattina, ora di pranzo o pomeriggio, non ha solo lo scopo di darci energia: ormai è un vero e proprio rituale. Ma cosa succede al nostro corpo che ne consumiamo troppo? Ecco alcuni segnali per cui vale la pena preoccuparsi.

Bere il caffè è ormai un rituale per milioni di italiani. Non solamente la mattina, per avere la giusta carica, ma anche dopo aver pranzato o, semplicemente, per passare del tempo in compagnia. Per molti il caffè, con il suo aroma inconfondibile, è una bevanda alla quale sarebbe impossibile rinunciare.

Caffè (chesuccede) 07.07.2022
Caffè, che succede quando ne beviamo troppo? (fonte web)

Sono numerosi i benefici legati al consumo di caffè, purché sia moderato. La bevanda è finita al centro di diverse ricerche, che concordano nel fatto che sia in grado di ridurre il rischio di malattie al fegato e cancro al colon-retto. Secondo una ricerca pubblicata sul “Journal of Functional Foods”, inoltre, eserciterebbe un’azione anti-obesità.

Come sempre, l’importante è non esagerare: un consumo eccessivo di caffè, infatti, può avere effetti negativi sul nostro corpo. D’altronde, la caffeina è una sostanza psicoattiva che rientra nella categoria degli stupefacenti.

Cosa succede dunque al nostro organismo quando beviamo troppo caffè? Prima di rispondere alla domanda, è importante fissare alcuni “limiti” e capire quando si tratta di consumo eccessivo. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), non bisognerebbe superare le cinque tazzine al giorno. Non si dovrebbe, per intenderci, andare oltre ai 400 milligrammi di caffeina.

La soglia, ovviamente, è soggettiva e può variare da persona a persona. Alcuni, infatti, potrebbero sentirne gli effetti collaterali già alla terza tazzina, mentre altri potrebbero avere una sopportazione maggiore.

Consumo eccessivo di caffè: ecco quali sono i segnali del nostro corpo

Il principale segnale da non ignorare è l’agitazione, che potrebbe collegarsi a nervosismo, tachicardia, insonnia e mal di testa. A questi, possono essere aggiunti altri sintomi: mal di stomaco, tremori muscolari e bisogno frequente di urinare sono i più comuni.

In base alle ricerche effettuate, bere più di sei tazzine di caffè al giorno aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. La caffeina, inoltre, se unita all’assunzione di determinati farmaci (tra cui l’echinacea e la teofillina), porta ad una maggiore probabilità di avere un infarto, un ictus o di soffrire di ipertensione.

Infine, spicca la ricerca del professor Jack James dell’Università di Reykjavík: secondo i suoi studi, il caffè sarebbe assolutamente da evitare durante la gravidanza. Nonostante enti come la sopracitata EFSA abbiamo raccomandato di non eccedere i 200 milligrammi di caffeina, in base alle indagini del professore James non ci sarebbe una dose in grado di assicurare la salute del feto.

Sono molti i rischi legati al consumo di caffè in gravidanza: dal basso peso del neonato, alla leucemia acuta infantile, fino all’aborto spontaneo.