Disturbo del sonno, chi ne soffre potrebbe avere questa rara fobia

Il disturbo del sonno può presentarsi in diversi modi: dall’insonnia alle apnee notturne, fino alla narcolessia. Si tratta di una vera e propria patologia, in grado di intaccare la nostra vita. La mancanza di sonno o l’alterazione del ritmo sonno-veglia, infatti, è un problema da non sottovalutare che rischia di influire negativamente sul nostro benessere, non solo fisico ma anche psicologico.

Esiste un collegamento tra il disturbo del sonno, in particolare l’insonnia, ed una rara fobia. Quest’ultima è sconosciuta alla maggior parte della popolazione, ma si lega ad una delle paura più condivise.

Disturbo del sonno (chesuccede) 07.07.2022
Disturbo del sonno (chesuccede)

Sono diversi i fattori che potrebbero incidere sulla qualità del sonno. Una persona potrebbe non riuscire a dormire a causa dell‘ansia o della depressione, ma anche per via di determinate patologie, come l’ipertensione arteriosa o uno scompenso cardiaco. Quello che in pochi sanno però, è che il disturbo del sonno potrebbe collegarsi anche ad una rara fobia. Questa, a sua volta, nasce da una delle paure più condivise: la morte. Stiamo parlando dell’uranofobia, ovvero la paura di morire e di non meritare il paradiso.

Uranofobia: cos’è e come si manifesta

La paura della morte e dell’ignoto hanno sempre accomunato le diverse culture che, nel corso degli anni, hanno sviluppato altrettanto diverse spiegazioni per affrontare tale tema. L’idea dell’esistenza di un paradiso è di conforto per molte persone ma, a quanto pare, non è così per tutte.

Paura di morire uranofobia
Paura di morire uranofobia (Fonte Rawpixel)

L’uranofobia, proprio per via della sua rarezza, è difficile da studiare ed analizzare. Per questo motivo, ci sono solamente delle supposizioni sulla sua origine. Un individuo cresciuto in una famiglia molto religiosa ed esigente potrebbe sviluppare tale fobia, a causa della preoccupazione costante di non aver seguito una buona condotta e, di conseguenza, non meritare il paradiso.

Secondo molti, l’uranofobia potrebbe essere provocata anche da un’esperienza di pre-morte in seguito ad un grave incidente o, più in generale, un’esperienza traumatica. Ciò che sappiamo è che questa fobia può presentarsi in due momenti distinti: durante l’infanzia (per poi scomparire intorno ai 20-30 anni) o in età adulta (con il rischio che continui a persistere nel tempo).

Malgrado possa sembrare una paura irrazionale, l’uranofobia può influenzare negativamente la vita di chi ne soffre come qualsiasi altra fobia. Spesso quindi, un uranofobico tende ad usare dei “trucchi” per non pensare alla paura di morire e non poter accedere alle porte del paradiso.

La principale strategia consiste nel non voler dormire, per via della paura di morire nel sonno. Questa, certamente, non è la migliore soluzione ma lo potrebbe sembrare a chi teme di non avere scampo. Così facendo, però, si va solamente ad intaccare la propria salute fisica e mentale.

Come affermato in precedenza, dormire è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra salute. Per curare l’uranofobia, certamente il primo passo è chiedere aiuto ad un esperto, in modo da poter trovare la terapia più adatta.