Il batterio più grande del mondo esiste, ecco dove si trova

I batteri sono dei microrganismi unicellulari (formati da una sola cellula) visibili utilizzando il microscopio ottico, e in grado di riprodursi autonomamente nell’ambiente e nei vari tessuti del corpo umano. Infatti si stima che nel mondo ne conosciamo solamente lo 0,01%.

Antoni van Leeuwenhoek fu il primo ad osservare i batteri usando un microscopio, e per questo è considerato il primo microbiologo. Questa scoperta avvenne nel lontano 1676, poco dopo la creazione del primo telescopio, avvenuta da parte di Galileo Galilei nel 1610.

Thiomargarita magnifica (Fonte web)
Thiomargarita magnifica (Fonte web)

I batteri sono presenti ovunque. Sul corpo umano si trovano principalmente sulla pelle e sulle mucose. Alcuni non provocano danni, anzi sono molto utili per lo svolgimento di alcune funzioni metaboliche e per le difese immunitarie. Al contrario però, altri tipi di batteri, chiamati patogeni, possono essere aggressivi e danneggiare tessuti ed organi.
Pensate che nel nostro corpo esistono più di 10 mila specie di batteri differenti, mentre nel nostro intestino ce ne sono più di un miliardo. Ora però la scoperta è incredibile, ed ha a che fare con la grandezza di questo microrganismo.

E’ il batterio più grande mai trovato

Si chiama Thiomargarita magnifica, è molto piccolo ma diversamente dagli altri batteri, è visibile ad occhio nudo ed ha una dimensione di quasi 5mila volte superiore rispetto agli altri batteri. E’ stato trovato per la prima volta nel 2009 dal biologo Olivier Gros, sulle foglie di mangrovia in Guadalupa, ma il medico non lo riconobbe all’epoca come tale, a causa delle sue inconsuete dimensioni.

Ricerche di laboratorio (Fonte web)
Ricerche di laboratorio (Fonte web)

Solo successivamente le analisi hanno rivelato che si trattava di un organismo unicellulare. Thiomargarita magnifica è un filamento bianco, lungo quasi un centimetro, ed ufficialmente è stato trovato dai ricercatori in una palude nei Caraibi.

È una scoperta eccezionale e pone la domanda di quanti batteri giganti ci siano là fuori, e ci ricorda che non dovremmo proprio mai sottovalutarli” ha spiegato ad Ap Petra Levin, microbiologa all’Università di Washington.

Il biologo marino Jean-Marie Volland, autore sul giornale “Science”, ha confermato che si tratta del “batterio più grande conosciuto“. Non è ancora chiaro il motivo per cui il batterio si sia sviluppato in questo modo, ma i ricercatori pensano che possa essersi adattato per evitare di essere mangiato da organismi più piccoli.