Ingoiare noccioli può essere pericoloso, ecco cosa può succedere e quando fare attenzione

In estate l’alimentazione cambia, generalmente si tende a mangiare più leggero, a bere di più, e a preferire quindi dei cibi più adatti alla stagione calda. Tra questi c’è sicuramente un maggior consumo di frutta e verdura, che come sappiamo è consigliata in qualunque momento dell’anno. Ma quello che non sappiamo è che bisogna fare attenzione a come si mangia la frutta, per evitare problemi di salute. 

Come tutti sappiamo, per la salute e la prevenzione di malattie è importante fare attenzione alla nostra alimentazione, e tutti i medici concordano sull’apporto fondamentale che può dare il giusto consumo di frutta e verdura.

I semi di mela possono essere nocivi (Fonte Pixabay)
I semi di mela possono essere nocivi (Fonte Pixabay)

In estate è particolarmente alta la voglia e la necessità del nostro corpo di mangiare in maniera più sana e leggera, complice anche le alte temperature che non aiutano il senso di fame e la capacità di digerire. Eppure quando consumiamo la frutta, non facciamo attenzione ad un particolare che può portarci dei problemi di salute.

Alcuni semi contengono acido cianitrico

Parliamo dei semi e dei noccioli che alcuni frutti hanno al loro interno, e cosa può succedere se li ingoiamo. Quello che non sappiamo, è che i semi di alcuni frutti contengono sostanze che possono essere pericolose per la salute. A spiegarlo è la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista di Humanitas.

Semi di mela velenosi (Fonte web)
Semi di mela velenosi (Fonte web)

I semi con maggior tossicità sono quelli delle mele, perché quelli di molte varietà di questo frutto contengono delle piccole quantità di cianuro, nello specifico contengono un composto chiamato amigdalina, che è appunto una molecola a base di cianuro e zucchero. Importante, quindi, evitare di masticarli per non liberare l’acido cianidrico nello stomaco.

L’acido cianidrico è un potente veleno che ostacola il trasporto di ossigeno da parte del sangue, ed è presente anche nel nocciolo delle ciliegie. Nel nocciolo della pesca, invece, è presente l’amigdalina, un glucoside anch’esso cianogenico. L’amigdalina è contenuta, oltre che nei noccioli delle pesche, delle albicocche e delle prugne.

E’ importante specificare che per avvelenarsi sarebbe necessario ingerire un numero enorme di semi, ma in ogni caso è sempre importante evitare di masticare o ingoiare questi elementi del frutto. Il rischio avviene in particolare quando il frutto è troppo maturo ed il nocciolo si schiude, facendo uscire così le sostanze velenose. 

Ogni nocciolo contiene circa 0,5 mg di cianuro. Secondo quanto spiegato, la tossicità da cianuro è sperimentata dall’uomo a dosi di circa 0,5-3,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Per gli esseri umani si considera fatale una dose che va dai 1,5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo in su: un seme di mela pesa circa 0,7 g.

I sintomi da intossicazione derivanti dall’assunzione di questi noccioli sono abbastanza comuni, come nausea, vomito, emicrania, palpitazioni, e quindi difficili da ricondurre al problema.