Tumori, le paure degli italiani, ecco i dati che fanno paura

I tumori sono la malattia più temuta dagli italiani ma in generale dall’essere umano. L’incidenza di tumori, in Italia, è molto alta: si stima vi siano in un anno 377.000 nuove diagnosi di tumore, circa 195.000 fra gli uomini e circa 182.000 fra le donne. Nel corso della vita è possibile che circa un uomo su 2 e una donna su 3 si possa ammalare di tumore. 

Andiamo a vedere quali sono i dati più diffusi e quali fanno più paura.

Salute(chesuccede17/07/2022)
Salute (fonte web)

In un Rapporto del Censis, presentato in occasione dell’International Hpv Awareness Day, si evince come i tumori risultino le malattie più temute in assoluto sia dai genitori (69,6%) che dalle donne in particolare (67,7%). Successivamente si collocano la paura delle demenze (temute dal 42,7% dei genitori e dal 47,7% delle donne), la paura delle malattie che causano la non autosufficienza fisica (dal 28,9% sia tra i genitori che tra le donne),e la paura delle malattie cardiovascolari (rispettivamente dal 18,0% e dall’11,9%).

Il carcinoma al collo dell’utero è uno dei tumori più aggressivi ed è attribuibile all’HPV. L’HPV è un virus molto diffuso, la cui infezione può far sorgere malattie cutanee e delle mucose. Il papillomavirus può colpire a qualsiasi età sia le donne sia gli uomini, che nella maggior parte dei casi non sanno di esserne portatori. E’ difficile stabilire da chi sia contratta l’infezione, poiché può essere trasmesso dal proprio partner attuale o essere stato trasmesso da partners precedenti.

Ogni anno in Italia si registrano più di 3,000 casi di tumore al collo dell’utero causati dal Papillomavirus. Si stima che nel 2020 sono state 1.011 le donne decedute per questa patologia.

Tumore utero(chesuccede17/07/2022)
Tumore utero (fonte web)

I tumori si possono prevenire ma, a causa della pandemia, la copertura dello screening cervicale tra le donne tra i 25 e i 64 anni ha subito un calo ed è passata dall’81,0% del 2019 al 77,3% del 2020. Anche le chiamate per le vaccinazioni anti-Hpv sono diminuite dal 56,0% del 2019 al 43,3% nel 2022.

I genitori che hanno deciso di vaccinare contro il Papillomavirus almeno un figlio sono aumentati nel tempo, passando dal 33,3% nel 2017 al 43,3% nel 2019, fino al 46,1% nel 2022.  Aumentano rispetto al 2019 anche le persone interessate alla vaccinazione anti-Hpv che non hanno ancora vaccinato i figli, passate dal 25,4% al 28,1%, e in parallelo sono in riduzione i genitori che affermano di non essere interessati alla vaccinazione.