Vaccini anti-covid, accertato nesso con una malattia, ecco che succede

Covid e vaccini sono gli argomenti che imperversano di più nelle cronache e discussioni quotidiane. Da due anni a questa parte, con lo scoppio della pandemia a causa del Coronavirus, l’attenzione e la preoccupazione di gran parte della popolazione è concentrata su questo argomento.

Da quando poi si è aperta la strada ai vaccini, c’è un vero e proprio dibattito aperto. Vediamo che è successo a questo ragazzo, la cui storia ha evidenziato il nesso tra vaccino e un problema di salute.

Vaccinazione (Fonte web)
Vaccinazione (Fonte web)

Dall’arrivo dei primi vaccini anti-Covid, il dibattito in tutto il mondo su questo tema è letteralmente esploso. In Italia si è creata una battaglia tra sostenitori dei vaccini e i cosiddetti no-vax, in mezzo ai quali si inseriscono tutti quei cittadini che vogliono proteggersi ma allo stesso tempo tengono gli occhi aperti sui possibili effetti collaterali da vaccino.

A proposito di questi ultimi, dall’inizio della campagna di vaccinazione in Italia, si parla spesso dei possibili effetti collaterali che possono gravare sul cittadino che riceve la dose. La cronaca riporta diversi casi di malori, anche fatali, che per molti sono riconducibili al vaccino, ma per dirlo come sappiamo, è necessario che siano riconosciuti ufficialmente. Ed è proprio tra questi casi riconosciuti che arriva la notizia di un ragazzo che sarà risarcito per gli effetti collaterali del vaccino anti-Covid.

Si tratta di un giovane di 16 anni che è stato seguito dall’associazione dei diritti dei consumatori per una trombocitemia conseguenziale alla somministrazione del vaccino Moderna. “Un ragazzo di 16 anni residente a Pisa riceverà un risarcimento per i danni da vaccinazione anti-Covid, dopo il definitivo accertamento della correlazione tra la somministrazione del vaccino e i gravi danni alla salute riportati dallo stesso“, ha spiegato l’associazione dei consumatori, che ha messo in campo la possibilità di ottenere gli indennizzi cui hanno diritto i cittadini danneggiati dai vaccini, in base alle legge 210/92

La relazione tecnica del Dipartimento di medicina legale di La Spezia ha riconosciuto il nesso causale tra la patologia e la somministrazione di una dose anti-coronavirus di Moderna, specificando che la conseguenza è stata “una menomazione permanente dell’integrità psicofisica” di un ragazzo “sportivo, che ha sempre goduto di ottima salute“. La relazione ha spiegato che il ragazzo ha manifestato i primi sintomi un mese circa dopo il vaccino, con la comparsa di puntini rossi su braccia e gambe.

A settembre la sintomatologia peggiorava, con un ematoma esteso sul braccio destro e sul collo, ‘bolle’ di sangue sul palato, sulla lingua e nelle guance interne. A questo punto il ragazzo si recava al pronto Soccorso di Pisa, dove veniva immediatamente ricoverato sulla base di un valore piastrinico nel sangue pari a 1000/mm3 (su un valore minimo di 150mila)“, continua la relazione, spiegando che per il ragazzo si è reso necessario il ricovero presso il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Aoup Santa Chiara di Pisa, dove è arrivata la diagnosi di piastrinopenia autoimmune.