Allarme nel mare italiano per questo animale, ecco cosa succede se ti attacca

Negli ultimi anni, nei mari italiani, sono sempre di più le specie che preoccupano i bagnanti. In questo periodo è stata avvistata sulle nostre coste, una specie marina che ha spaventato molto dei villeggianti che stavano facendo il bagno.

Parliamo di una specie appartenente ai celenterati, il suo aspetto è molto simile a quello della medusa ma in realtà è un sifonoforo. Una bagnante è finita all’ospedale di Catania in terapia intensiva dopo essere stata a contatto con il sifonoforo. Questa specie ha dei tentacoli particolarmente velenosi.

Caravella Portoghese(Fonte Web)
Caravella Portoghese(Fonte Web)

Stiamo parlando di un celenterato marino appartenente al genere “Phisalia” che di norma si trova nell’ Oceano Atlantico ma a causa delle condizioni climatiche che stanno mutando o di particolari correnti, può superare lo Stretto di Gibilterra ed arrivare fino al Mar Mediterraneo. Spesso può essere scambiato per una medusa ma in realtà è un organismo composto da un insieme di individui specializzati, di quattro tipi diversi che vengono chiamati zooidi. La specie cui facciamo riferimento è la Caravella Portoghese.

Quali sono le sue caratteristiche

La caratteristica che spaventa più i bagnanti sono i tentacoli velenosi; questi possono avere una lunghezza che arriva fino a qualche metro e possono dare reazioni allergiche anche  piuttosto serie. Di solito, i sintomi della puntura, si risolvono nel giro di qualche giorno e non determinano complicazioni. Soltanto in alcuni casi, si possono verificare delle reazioni più severe come per esempio: mal di testa, nausea, problemi respiratori. E’ accaduto soltanto una volta in Italia, nel 2010, che una donna abbia perso la vita in seguito alla puntura di una Caravella Portoghese nelle acque della Sardegna.

Come comportarsi nel caso di puntura della Caravella Portoghese

Nel caso in cui si venga punti in acqua dal sifonoforo, prima di tutto bisogna mantenere al calma e non farsi prendere dal panico; uscire dall’ acqua, e farsi aiutare per eliminare eventuali residui dall’animale che sono rimasti a contatto della pelle; meglio evitare i vecchi rimedi della nonna, in questo caso per esempio, l‘ammoniaca perché si potrebbe peggiorare la situazione. L’infiammazione al contrario va pulita con l’acqua di mare e non con quella dolce per non rischiare di rompere le vescicole residue sulla pelle circostante la puntura. Senza perdere troppo tempo, rivolgersi all’ assistenza sanitaria oppure recarsi al Pronto Soccorso se i sintomi divengono importanti.

Ferite (Fonte Web)

Dove è stata avvistata la Caravella Portoghese in Italia?

Come abbiamo già detto, questo animale marino sta aumentando nelle acque dei nostri mari; il primo avvistamento è avvenuto nel Mar Ligure. Successivamente una donna mentre stava facendo il bagno alle Isole Ciclopi in Sicilia, sarebbe stata punta da una Caravella Portoghese, fortunatamente senza gravi conseguenze.

La bagnante è stata comunque portata in ospedale perché ha avuto una reazione molto seria anche per le sue patologie pregresse di salute. Quest’ultima ha infatti accusato, dopo la puntura, sintomi di affaticamento, mal di testa, vomito e difficoltà respiratorie con annessa aritmia cardiaca, quindi si è ritenuto opportuno il ricovero in Ospedale.

La donna si trova al Policlinico San Marco di Catania, la Primaria, Dottoressa Benedetta Stancanelli, ha dichiarato che “i sintomi che ha riportato la paziente e le lesioni sulla pelle in particolare su schiena , glutei e gambe, lasciano pochi dubbi che si tratti proprio della puntura di una Caravella Portoghese”.