Scoperto cosa causa i continui risvegli notturni, adesso lo sappiamo

Parliamo di uno dei disturbi che maggiormente influiscono sul nostro benessere e stile di vita: l’insonnia. L’insonnia occasionale colpisce almeno una volta il 50% della popolazione. Il problema maggiore è quando diventa cronica, o essere riconducibile ad altri fattori. Ma adesso grazie a questa scoperta, è stata individuata la causa dei continui risvegli notturni.

Secondo i dati, sono circa 12 milioni gli Italiani che soffrono di disturbi del sonno. Si parla di insonnia cronica quando i disturbi del sonno colpiscono almeno tre notti a settimana e durano un mese o più.

Insonnia (Fonte Rawpixel)
Insonnia (Fonte Rawpixel)

L’insonnia può essere primaria o secondaria, nel caso dipenda da altri fattori come malattie, dolore, uso di farmaci o abuso di alcol, ansia e depressione. I principali sintomi dell’insonnia sono difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli nel corso della notte con fatica ad addormentarsi nuovamente, risveglio molto presto al mattino. In generale, ciò che deriva è irritabilità, difficoltà di concentrazione, cali di memoria, ma soprattutto stanchezza causata dalla mancanza di un riposo ristoratore.

Ecco cosa ti da la sveglia ogni notte

La gestione di problemi di insonnia non è facile, proprio perché ci sono molti fattori che vanno ad influenzare il soggetto, ma soprattutto sia le cause che il trattamento sono estremamente personali. Una ricerca dell’Università di Copenaghen ha studiato i meccanismi biologici di base dei mammiferi, partendo da uno specifico studio sui topi. LE conclusioni, si pensa possano quasi certamente essere riportate anche all’uomo.

Finora secondo gli studi la noradrenalina (l’ormone associato allo stress), è inattiva durante il sonno. La noradrenalina è correlata all’adrenalina e i livelli possono aumentare durante lo stress, ma aiuta anche a rimanere concentrati. Il nuovo studio, ha invece scoperto che mentre dormiamo, il livello di noradrenalina nel corpo aumenta e diminuisce costantemente secondo uno schema ondulatorio.

 Noradrenalina (Fonte web)
Noradrenalina (Fonte web)

Puoi pensare che il sonno sia uno stato costante in cui ti trovi, e poi ti svegli. Ma c’è molto di più da dormire di quanto sembri. Abbiamo imparato che la noradrenalina ti fa svegliare più di 100 volte a notte. E questo durante un sonno perfettamente normale“, ha spiegato Celia Kjærby, una delle prime autrici dello studio. “Neurologicamente, ti svegli, perché la tua attività cerebrale durante questi brevissimi momenti è la stessa di quando sei sveglio. Ma il momento è così breve che il dormiente non se ne accorgerà“, ha specificato la collega Mie Andersen.

La scoperta si collega ad un altro argomento importante, come l’utilizzo di antidepressivi.Alcune forme di antidepressivi aumentano il livello di noradrenalina nel corpo, il che aumenta il rischio di vedere meno valli del sonno profondo. Il nostro studio mostra che è probabile che questo influisca sulla tua memoria“, ha spiegato Celia Kjærby “Ecco perché dobbiamo concentrare l’attenzione su come i diversi tipi di farmaci che regolano il livello di noradrenalina nel corpo influenzano il nostro sonno. In futuro, dovremmo cercare di sviluppare farmaci che non influenzino le onde di noradrenalina durante il sonno.