Se hai un brutto ricordo, fai attenzione a cosa può essere successo, il dettaglio che da la risposta

I ricordi sono un bagaglio del nostro passato, il legame con esso, una parte fondamentale della nostra vita. Siamo fatti di ricordi, e senza di essi l’esistenza non sarebbe la stessa. Basti pensare a chi perde la memoria, e alla terribile esperienza che si prova. Ora uno studio ci svela una scoperta straordinaria legata ai brutti ricordi. 

I ricordi sono immagini del passato che si archiviano nella memoria, legate sempre ad un carico emotivo. Quando ci torna in mente qualcosa, il nostro corpo e la nostra mente reagiscono in base al tipo di ricordo, se positivo o negativo.

Padre e figlio tristi (Fonte web)
Padre e figlio tristi (Fonte web)

Parliamo di brutti ricordi, o ricordi traumatici. Il tgCom ha pubblicato uno studio che spiega per la prima volta come questi si trasmettano alle generazioni future. La scoperta adesso è sorprendente. Già in passato alcuni studi hanno dimostrato che alcuni vissuti o abitudini di padri o nonni, possono influenzare le generazioni a venire – si fa l’esempio del padre che fuma, che ha generalmente figli tendente al grasso.

Ora però la scienza è arrivata ad una risposta precisa. Le esperienze difficili vissute durante l’infanzia non restano solo nella psiche, ma anche nel liquido seminale. In pratica, i ricordi negativi possono essere trasmessi ai figli attraverso lo sperma. Lo stress che si lega ai ricordi dolorosi del periodo infantile, può modificare chimicamente gli spermatozoi, ed avere quindi conseguenze sui figli che si avranno.

Larry Feig della Tufts University nel Massachusetts, ha realizzato un questionario che ha sottoposto a 28 donatori maschi di una clinica per fertilità, per valutare i traumi infantili ed esperienze negative. Coloro che hanno evidenziato quattro o più fattori di stress profondo nel proprio passato, saranno più a rischio di problemi di salute, come disturbi cardiaci o depressione.

Fino a oggi questo passaggio transgenerazionale attraverso le cellule sessuali maschili era stato documentato soltanto nei topi.