Malattie infettive dei bambini, è possibile rilevarle con un semplice gesto, la risposta è immediata

Una malattia infettiva è una patologia causata da agenti microbici che entrano in contatto con un individuo, si riproducono e causano un’alterazione funzionale: la malattia è quindi il risultato della complessa interazione tra il sistema immunitario e l’organismo estraneo.

L’analisi portata avanti da una collaborazione fra l’Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Nano) ed ARCHA srl, con il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’’Università di Pisa e INTA srl, ha portato ad una conclusione importante per il rilevamento di una delle malattie infettive più comuni in assoluto.

Morbillo(chesuccede28/07/2022)
Morbillo (fonte web)

I germi che causano le malattie infettive possono appartenere a diverse categorie e principalmente a virus, batteri o funghi. Parliamo nello specifico del morbillo.

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa e colpisce principalmente in età infantile, insieme ad altri virus come varicella, pertosse, rosolia e parotite. I sintomi iniziali sono quelli dell’influenza, successivamente compaiono dei piccoli puntini bianchi all’interno della bocca e dopo 3 o 4 giorni iniziano ad apparire le eruzioni cutanee rosse tipiche della malattia.

Per effettuare la diagnosi di morbillo, per il medico è generalmente sufficiente effettuare una valutazione delle eruzioni cutanee tipiche della malattia, ma da oggi è possibile scoprire la patologia molto rapidamente ed attraverso un metodo unico.

Lo studio presenta un nuovo metodo per rilevare una delle malattie più contagiose fra i bambini. Si tratta infatti, di un biosensore portatile, veloce e di alta sensibilità in grado di rilevare il virus del morbillo nella saliva umana. La ricerca è pubblicata sulla rivista Advanced Functional Materials.

Biosensore portatile(chesuccede28/07/2022)
Biosensore portatile (fonte web) 

Le onde acustiche di superficie sono una sorta di microterremoto che si propaga lungo la superficie del sensore. Quando il virus si attacca al sensore, rallenta la velocità di propagazione delle onde rendendo possibile registrare la presenza della molecola. Abbiamo sfruttato queste onde meccaniche sia per mescolare il campione di fluido che per rivelare il virus e ciò ha permesso di migliorare drasticamente la sensibilità dei nostri sensori rispetto a altri sensori acustici già presenti sul mercato. Il dispositivo è stato testato per il virus del morbillo, ma la tecnologia può essere adattata ad altre tipologie di virus, ad esempio il Sars-Cov-2, e a batteri, proteine e acidi nucleici“. A parlarne è il ricercatore Marco Cecchini di Cnr-Nano.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è un ente pubblico di ricerca nazionale, nasce nel 1923 ed ha il compito di realizzare progetti di ricerca scientifica nei principali settori della conoscenza e di applicarne i risultati per lo sviluppo del Paese.