Colesterolo, la varietà di questo frutto è l’arma per combatterlo, ecco la scoperta

In natura esistono più di 7500 varietà di mele. Sembra incredibile ma è così. La mela è il falso frutto del melo (Malus domestica), infatti, il vero frutto è il torsolo. Il melo ha origine in Asia centrale (attuale Kazakistan) e l’evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico.

In Italia se ne contano circa 2000 varietà. Le mele si differenziano per colore, consistenza, sapore e contenuti nutrizionali. Alcune varietà sono tradizionali, altre sono note per la loro denominazione commerciale.

Colesterolo (Fonte web)
Colesterolo (Fonte web)

La mela ha un potere antiossidante (ORAC) molto elevato, con variazioni in funzione del tipo di mela considerata, in quanto contiene provitamina A, vitamine B1, B2, B6, E e C, acido citrico, acido malico, niacina e acido folico, insieme a flavonoidi e carotenoidi. Ma secondo uno studio dell’Università di Napoli, una specie in particolare rappresenta una vera e propria arma contro i colesterolo cattivo.

Si tratta della mela annurca, che prende il nome dal luogo di coltivazione “la Mala Orcula”, la zona che circonda il lago d’Averno, vicino Pozzuoli in Campania. A differenza delle altre mele completa la maturazione a terra e non sull’albero: dopo essere stata raccolta, viene messa al sole. Questa varietà è tutelata dal marchio Igp, e si coltiva in Campania da oltre 2mila anni. Gli studi condotti dall’Università Federico II di Napoli coordinati da Gian Carlo Tenore, professore di Chimica degli Alimenti, al Dipartimento di Farmacia, hanno rilevato che la mela è efficace per curare l’ipercolesterolemia e aiuta l’apparato cardiovascolare.

Mela annurca (Fonte web)
Mela annurca (Fonte web)

Il segreto però si trova nella buccia, che secondo le ricerche è dove si concentrano le procianidine, con evidenti effetti anticolesterolo – durante uno studio si è visto che i polifenoli estratti sono stati capaci di accrescere del 50% in tre mesi il colesterolo “buono“. Gli studi hanno anche evidenziato che il consumo di due mele annurca al giorno (circa a 100 grammi) è in grado di aumentare il colesterolo HDL, quello buono del 15% in 8 settimane.

Riza spiega anche che oltre al frutto fresco, si possono trovare integratori in capsule a base di un estratto di mela annurca Igp campana abbinato al cardo mariano e ai principi attivi delle foglie di olivo utile per abbassare il colesterolo “cattivo”, migliorare il metabolismo dei grassi e rinforzare perfino i capelli. Secondo l’Università di Napoli, 800 mg di estratto polifenolico di mela annurca equivalgono al consumo di 6 mele.