La gonna di Marilyn che vola in “Quando la moglie è in vacanza” nasconde un triste segreto

Nel famoso film “Quando la moglie è in vacanza”, la gonna di Marilyn vola via ma nasconde un triste segreto. 

Una delle scene più iconiche e sensuali del cinema, è stata girata due volte per un triste nascosto segreto.

Marilyn Monroe prima scena a New York
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La prima scena, non utilizzata nel film, è stata girata nella notte del 1954 a Manhattan, mentre la seconda, quella ufficiale, a Los Angeles negli studi della 20th Century Fox.

Il segreto della gonna di Marilyn

La scena girata la notte del 15 settembre 1954 a Manhattan, non è stata utilizzata nel film ed il motivo clou è la presenza di troppe persone e di troppi fotografi.

Marilyn Monroe sul set
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Si era sparsa la voce che l’attrice avrebbe girato una scena lì e, nonostante fosse l’una di notte, erano arrivati in centinaia, quasi tutti uomini. Gridavano il suo nome e le chiedevano di sollevare di più la gonna. Le immagini erano praticamente inutilizzabili“. Queste sono le parole di Billy Wilder nella sua biografia, Nobody’s Perfect.

Il motivo della scomparsa immediata di quella scena, ripresa nella notte a New York, è dovuto principalmente all’effetto che ha provocato su Joe DiMaggio. Infatti all’epoca, il campione di baseball era sposato con Marilyn Monroe e vedere tutta quella gente incitare l’attrice perché scoprisse di più le gambe, lo rese furioso.

La stessa notte, le urla di una violenta discussione arrivarono ai vicini di stanza dei due, al St. Regis Hotel, al punto che c’è chi è pronto a scommettere che DiMaggio avesse picchiato Marilyn.

In ogni caso, solo tre settimane dopo quella notte, Marilyn avrebbe chiesto il divorzio e quelle immagini sparirono per sempre. Almeno fino ad oggi, poiché un videoamatore tedesco, Jules Schulback, riprese quella scena del 1954 a New York e pubblicata recentemente sul New York Times. Il filmato di pochi secondi riprende Marilyn impegnata a tenere a bada la gonna del suo abito bianco, sorridente affianco a Tom Ewell, con una pochette dello stesso colore del vestito in una mano e un foulard bianco e rosso nell’altra.

Il vestito è stato realizzato da William Travilla per un costo di oltre 5 milioni di euro e viene considerato l’abito più famoso della storia del cinema. Il costume era in crepe di seta color avorio, perché con le luci di scena risultasse bianco ed ogni piega della gonna era stata fatta a mano, come anche la cucitura dell’orlo.