Non sottovalutare questi sintomi nel tuo bambino: se li accusa dopo la piscina corri in ospedale

Se sei stato in piscina con il tuo bambino e ti accorgi che ha questi sintomi, potrebbe essere opportuno farlo vedere da un medico. Ecco di cosa si potrebbe trattare. 

L’estate è il momento più atteso per fare numerosi bagni, sia al mare che in piscina. Ma bisogna fare attenzione ad alcune insidie che si possono incontrare.

Bambini in piscina
Bambini in piscina (Fonte Canva)

Spesso si preferisce andare in piscina, invece che al mare. La piscina piace moltissimo alle famiglie, e soprattutto è amata dai bambini, per il divertimento ed i giochi che si possono fare.

Bagno in piscina, ecco a cosa fare attenzione

Le piscine possono nascondere alcuni ospiti indesiderati come batteri protozoi e virus. Soprattutto in estate, quando ci sono molte persone, il cloro sembra non bastare per uccidere alcuni di questi batteri.

cryptosporidium
Cryptosporidium (Foto dal web)

Tra i protozoi il Cryptosporidium parvum è la specie più diffusa a livello mondiale al quale sono imputabili la maggior parte delle infezioni umane. Come spiegato dall’ISS, “Questo piccolo protozoo provoca un’infezione che danneggia l’apparato gastrointestinale, l’epitelio dei condotti biliari o l’apparato respiratorio“.

La malattia che l’uomo può contrarre si chiama Criptosporidiosi, che provoca un’infezione direttamente proveniente dall’acqua. In questo caso, quindi, ciò che è più pericoloso è bere l’acqua della piscina, cosa che accade frequentemente per sbaglio, soprattutto ai più piccoli. Nei bambini provocano principalmente la diarrea.

Le uova (oocisti) di Cryptosporidium si trovano frequentemente in piscine, vasche idromassaggio, parchi acquatici, laghi e fiumi di tutto il mondo. Il problema maggiore è che il parassita non viene ucciso dal congelamento o dagli abituali livelli di clorazione delle piscine o delle acque potabili.

I sintomi possono comparire in maniera improvvisa circa 7 giorni dopo l’infezione e consistono principalmente in crampi addominali e diarrea acquosa e abbondante. Possono anche presentarsi nausea, vomito, perdita di appetito, ma anche febbre e debolezza. I sintomi durano solitamente 1 o 2 settimane, per poi scomparire, mentre le oocisti possono essere espulse con le feci per diverse settimane. Come fare per evitare il contagio?

Solo un comportamento corretto in piscina può evitare il diffondersi di questo microrganismo e quindi scongiurare una possibile infezione. Le regole per un comportamento corretto sono di non fare il bagno se si ha la diarrea, e se la pelle presenta delle ferite o abrasioni; non fare il bagno se affetti da infezioni respiratorie; prima di entrare in acqua utilizzare il bagno, fare la doccia, lavare bene le mani, ma soprattutto non ingerire mai l’acqua della piscina.