Ami hamburger e patatine? Forse non sai che cosa fa il cibo spazzatura al tuo cervello

Se ami hamburger e patatine, fai attenzione, dovresti sapere cosa fa il cibo spazzatura al tuo cervello. 

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista specializzata Neurology, e quello che è uscito è davvero sorprendente.

Hamburger e patatine
Hamburger e patatine (Fonte Canva)

Hamburger e patatine, che passione! Milioni di persone in tutto il mondo amano mangiare, soprattutto bambini e giovani, questo duo indissolubile.

Cibo trasformato, aumenta il rischio di Alzheimer

Il fast food ha introdotto l’abitudine di mangiare, come dice la parola stessa, del cibo preparato e da consumare in maniera veloce.

Deficit cognitivo
Deficit cognitivo (Fonte Canva)

Uno studio, pubblicato da Neurology ed effettuato da ricercatori brasiliani, ha evidenziato la relazione tra Alzheimer ed alimentati cosiddetti trasformati. Lo studio è stato presentato dal team alla Conferenza internazionale dell’Alzheimer’s Association del 2022 a San Diego, in California. Gli scienziati hanno monitorato 10 mila persone, di entrambi i sessi e con un’età media di 51 anni, nelle loro abitudini alimentari per un periodo di 10 anni, dal 2008 al 2019.

Le persone messe sotto studio vivevano in 6 diverse città brasiliane, ed avevano l’abitudine di consumare una media di 785 calorie al giorno provenienti da alimenti trasformati – che equivale al 27% sul totale della loro dieta.

La ricerca ha portato a scoprire che le persone che prendevano un quarto delle calorie da alimenti trasformati, presentavano un declino cognitivo del 28% maggiore rispetto a quelli che non includevano questi alimenti nella loro dieta. Questo è stato possibile verificarlo attraverso una serie di test a cui sono state sottoposte queste persone; i test riguardavano la memoria delle parole, il riconoscimento delle parole e la fluidità verbale per misurare i cambiamenti nella loro cognizione.

Il cibo trasformato è vicino al termine più conosciuto di cibo spazzatura – definizione utilizzata per la prima volta nel 1951 da Michael Johann Jacobson (nella forma inglese junk food) – inteso come la tipologia di cibo malsano, a causa del suo bassissimo valore nutrizionale ed all’elevato contenuto di grassi o zuccheri.

Esempi di tali alimenti sono le preparazioni industriali o della ristorazione di massa ricchi di grassi saturi, sale e zuccheri raffinati come hamburger, würstel, hot dog, patate fritte, bibite zuccherate, dolci elaborati. La pizza può essere considerato un cibo spazzatura, ma solo nel caso delle preparazioni industriali.

Ciò che ha colpito, è che nelle persone che mangiavano junk food non solo è stato rilevato un tasso di declino cognitivo del 28% più veloce rispetto a chi non lo consumava, ma anche un tasso di declino rispetto alle funzioni esecutive più rapido del 25%.

In pratica consumare questa tipologia di alimenti, aumenta la possibilità che si possano innescare i processi infiammatori e lesioni nel cervello, responsabili del declino cognitivo, di cui fanno pare malattie come l’Alzheimer.