OKI, uno dei medicinali più venduti in Italia ma se rientri tra questa categorie meglio evitare

Parliamo di medicinali, e di uno dei più diffusi in Italia, l’OKI. Se rientri tra queste categorie, sarebbe meglio evitare di utilizzarlo troppo. Vediamo perché. 

I disturbi fisici che soffriamo sono molti, ed ognuno di noi utilizza rimedi, sia naturali che medicinali, per combatterli.

OKI
OKI (Foto dal web)

Esistono medicinali che combattono, per la maggior parte delle persone, determinati disturbi, ma spesso li prendiamo senza fare attenzione.

OKI, a cosa fare attenzione

Quante volte sarà capitato di dire “Ho un mal di testa forte” ad alta voce, e di aver accettato il consiglio di prendere questo o quel farmaco. Oppure avete già l’abitudine di prenderne qualcuno perché sapete che su di voi funziona.

Mal di testa farmaci
Mal di testa (Fonte Canva)

Tra i disturbi più comuni di cui soffre la maggior parte delle persone ci sono mal di testa, mal di pancia, mal di denti, e molti altri. Per alcuni di questi disturbi, soprattutto per mal di testa e per combattere alcuni stati infiammatori, viene molto utilizzato il farmaco OKI. L’OKI è diffusissimo in Italia, e molto usato. Ma ricordiamo che non tutti possono utilizzarlo, soprattutto per tempo prolungato, come molti farmaci.

L’Agenzia del Farmaco ha pubblicato una guida a questo medicinale, in cui da informazioni per l’utilizzatore con il foglio illustrativo. “Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché
potrebbe essere pericoloso“, recita chiaramente la guida.

OKi 80 mg granulato per soluzione orale contiene come principio attivo ketoprofene sale di lisina che appartiene ad un gruppo di medicinali usati contro il dolore e l’infiammazione chiamati “Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei” (FANS). Questo medicinale si usa negli adulti, per il trattamento sintomatico di stati infiammatori associati a dolore tra i quali artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, affezioni infiammatorie dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.

L’Agenzia specifica chiaramente in un paragrafo quando NON prendere OKI:
– se è allergico al ketoprofene, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei
(FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6 “Contenuto della confezione e altre informazioni”);
– se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) come broncospasmo,
attacchi d’asma, rinite acuta, orticaria, polipi nasali, edema angioneurotico
(gonfiore del derma profondo e del tessuto sottocutaneo che può interessare
anche le mucose) o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze
con analogo meccanismo d’azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri
FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in
questi pazienti (si veda il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”);
– se soffre di asma bronchiale pregressa;
– se ha una grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare
l’adeguata quantità del sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);
– se ha attualmente un’ulcera peptica (allo stomaco) o una emorragia, o se ha
sofferto in passato di emorragia o ulcera peptica ricorrente (due o più episodi
distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione);
– se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o
perforazione o dispepsia cronica;
– se ha una storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione
conseguente a pregressa terapia con FANS;
– se ha leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) e piastrinopenia
(riduzione del numero delle piastrine nel sangue);
– se soffre di morbo di Crohn o colite ulcerosa;
– se soffre di gastrite;
– se ha una grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi, ridotta
funzionalità del fegato) o renale (ridotta funzionalità dei reni);
– se soffre di diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) ed
altri disturbi della coagulazione o se ha disordini emostatici;
– se ha in corso una terapia diuretica intensiva;
– se è negli ultimi tre mesi di gravidanza;

Infine il medicinale non può essere assunto da bambini di età inferiore ai 6 anni.