Inverno a rischio per gli italiani: occhio alle frodi che minacciano il riscaldamento della vostra casa

Il rischio di frodi minaccia il riscaldamento della nostra casa in vista dell’inverno. Ecco a cosa fare attenzione. 

Siamo in piena estate, ma già si parla della stagione invernale e dei consumi previsti. Il caro vita infatti, sta preoccupando gli Italiani, che si trovano costretti a cambiare alcune abitudini.

Rischio frodi
Rischio Frodi (Fonte Canva)

Siamo alla fine del mese di agosto, in una delle estati più roventi e problematiche della storia, a causa dell’emergenza climatica in corso.

Pellet, occhio all’acquisto

Questa prima metà dell’anno è stata veramente difficile, da moltissimi punti di vista. La crisi climatica, e la guerra scoppiata in Ucraina a febbraio, hanno messo a dura prova la nostra economia.

Pellet alle stelle
Pellet (Fonte Canva)

Sono mesi che stiamo combattendo con il caro prezzi, e la situazione ancora non si è risolta. In particolare il costo della benzina ci sta mettendo in ginocchio, con i prezzi davvero alle stelle. Ma c’è un altro combustibile il cui costo è arrivato alle stelle, e parliamo del pellet.

Come spiega GreenMe, in molti hanno anticipato i tempi e fatto scorta di pellet in vista dell’inverno. Le persone che scelgono il riscaldamento a pellet sono sempre in maggior numero, sia per la possibilità di risparmiare, sia per l’aspetto ecologico. La situazione è difficile, basti pensare solo che in Veneto il costo è raddoppiato e le consegne rischiano di slittare al 2023 per la troppa richiesta.

E come spesso accade, quando c’è grande richiesta di un bene, è più facile andare incontro a delle truffe. Infatti nel nostro paese in questi giorni sono state sequestrate più di 5 mila tonnellate di pellet contraffato, un’operazione che ha portato alle denunce di 52 titolari di aziende, produttori, rivenditori, con l’accusa di contraffazione e frode in commercio.

Nello specifico sono stati sequestrati 47 macchinari e impianti industriali dove veniva prodotto il pellet contraffatto, destinato ad essere venduto con tanto di certificazione falsa (richiesta a norma di legge per accedere agli incentivi e bonus disponibili)

L’associazione AIEL si raccomanda quindi di verificare, prima di effettuare l’acquisto, che il pellet certificazioni di qualità come ENplus®, lo schema di certificazione del pellet numero uno al mondo, che permette attraverso l’analisi del codice identificativo e delle informazioni aziendali, di accertare l’effettiva conformità del prodotto certificato.

Questa verifica il cliente può farla in totale autonomia, verificando se l’azienda è presente sul registro della certificazione di produttori e distributori di pellet, ma soprattutto è importante far riferimento alla fonte ufficiale per segnalare eventuali sospetti o frodi.