Pericolo intossicazione per i più piccoli: così lo zaino diventa una minaccia

Lo zaino dei bambini potrebbe contenere pericoli come intossicazioni. Vediamo in che modo potrebbe rappresentare una minaccia. 

Siamo molti vicini al rientro a scuola. Milioni di ragazzi e bambini stanno per preparare lo zaino per affrontare un nuovo anno scolastico.

Bambino con zaino
Bambino con zaino (Fonte Canva)

Lo zaino rappresenta il simbolo della scuola, l’oggetto dove si ripone tutto il necessario per poter studiare, e dove si porta l’occorrente per passare la giornata fuori casa.

Zaino per scuola, ecco dove si trovano i nemici

La notizia è stata pubblicata da Anses (l’Agenzia nazionale della sicurezza alimentare l’ambiente e il lavoro francese), che ha pubblicato degli studi condotti da Ademe, EPA danese, 60 Millions de Consommateurs o UFC Que Choisir che hanno evidenziato la presenza o l’emissione di sostanze chimiche nelle forniture scolastiche o per ufficio.

Zaino scuola
Zaino scuola (Fonte Canva)

Penne, colla, matite, correttori, quaderni, tutti oggetti di utilizzo ampio e quotidiano, sia nelle scuole che negli uffici.

L’Agenzia ha deciso di effettuare un inventario delle attuali conoscenze sull’argomento, dato che molti di questi oggetti sono utilizzati dai più piccoli. “Sulla base della letteratura scientifica disponibile e degli scambi con le associazioni dei consumatori e le federazioni professionali di produttori e distributori”, l’Agenzia indica che le famiglie di sostanze chimiche più spesso identificate sono:

ftalati;
composti organici volatili (VOC) inclusi formaldeide, cloroformio e toluene;
nitrosammine;
benzene;
metalli pesanti come cromo esavalente, cadmio, nichel o piombo;
perfluorurati (PFAS),
Bisfenolo A;
idrocarburi policiclici aromatici;
conservanti, coloranti e profumi

Inalate, ingerite o a contatto con la pelle, le sostanze chimiche presenti negli oggetti scolastici o per ufficio possono per alcune di esse causare effetti sulla salute. Questo è particolarmente vero per i bambini, che tendono a mettere gli oggetti in bocca

L’ANSES, a seguito dello studio, ha lanciato quindi un appello ai produttori e ai distributori perché si impegnino a rimuovere sostanze chimiche pericolose indipendentemente dalle modifiche normative “In attesa dell’attuazione di tale modifica normativa, consiglierei ai consumatori di dare la preferenza a forniture che non contengano fragranze, glitter o altri artifici che potrebbero indurre comportamenti abusati dai bambini, come “masticare”, o addirittura ‘ingestione“, ha spiegato Celine Dubois, coordinatore dello studio presso Anses.

Per identificare i comportamenti migliori per i genitori che stanno per acquistare il materiale scolastico, si consiglia di evitare i prodotti profumati o contenenti glitter, leggere se sull’etichetta sono presenti diciture come “senza solventi” o “a base d’acqua”, da preferire rispetto ad altri.

I quaderni a spirali sono da preferire, perché privi di colla, mentre è bene fare attenzione alle copertine in plastica trasparente, poiché il PVC potrebbe contenere ftalati.