Morte Regina Elisabetta, ha inizio “l’operazione Unicorno”: ecco di che cosa si tratta

La morte della Regina Elisabetta ha avviato una serie di protocolli, alcuni hanno una programmazione che risale agli inizi della sua attività. Meno conosciuto degli altri è quello Unicorno.

Dopo il decesso della Sovrana, avvenuto giovedì 8 settembre in Scozia presso la residenza estiva Balmoral, è tempo di fare i conti con tutto quello che accadrà dopo. Tutti conoscono il London Bridge, il protocollo ufficiale stilato circa sessanta anni fa da applicare dopo la scomparsa di Sua Maestà ma nessuno conosce il contenuto dell’operazione Unicorno, dettagliata e molto particolare.

Operazione unicorno
Foto Account Ufficiale The Royal Family

In queste ore milioni di persone stanno accorrendo alla residenza reale per un saluto formale alla famiglia e per porgere l’addio alla Regina. Per la Gran Bretagna questo è un momento di grande sconforto come sottolineato dai reali di tutto il mondo.

Operazione Unicorno: scatta la procedura ufficiale

Il Parlamento, successivamente al decesso della Regina, acquisisce una nuova modalità. Questo è uno dei dettagli inclusi nell’operazione Unicorno. Il protocollo prevede lo stop a tutti i lavori per consentire di preparare i funerali di Stato. Parlamento, palazzo Holyroodhouse e cattedrale di St. Giles diventano il centro di questo momento di lutto. Nello specifico la dimora ospiterà la camera ardente, la cattedrale i funerali e il Parlamento l’organizzazione burocratica.

Regina Elisabetta
Foto Account Ufficiale The Royal Family

La bara della regina compirà il viaggio attraverso la Royal Mile che è il cuore della città, arriverà a Londra mediante il Royal Train. Questo è un trasporto speciale e quindi saranno chiamati in causa i membri delle forze armate, ci sarà una sorveglianza speciale su ogni vinario e il treno procederà molto lentamente. Ci sarà una sicurezza massima non solo via terra ma anche via mare e via aria.

Intanto al palazzo di Holyroodhouse verranno allestite le stazioni dei vigili del fuoco e della polizia, questi avranno il compito di vigilare e gestire il grande afflusso che si prevede da parte dei civili per porgere l’ultimo saluto alla Regina. I dirigenti, nella Cattedrale, potranno firmare il libro di condoglianze. L’operazione terminerà quando la Regina Elisabetta lascerà formalmente la Scozia, allora inizierà l’operazione successiva.

La Sovrana d’Inghilterra è deceduta in una residenza, quella di Balmoral, che era per lei e Carlo il posto del cuore. Tra le sue tante residenze e tra i luoghi più iconici ha, forse scelto volutamente, di salutare la vita terrena proprio in quella casa dove fu così felice con il marito, nella privacy e nella tranquillità di una “vita comune”.