Tragedia sulla spiaggia, l’uomo ha un malore ma non ci sono assistenti bagnanti

Un uomo ha un malore sulla spiaggia ma non ci sono assistenti bagnanti a soccorrerlo.

L’uomo è deceduto in spiaggia dopo essere stato soccorso da altre persone mentre faceva il bagno in mare.

Uomo annega in mare
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La tragedia si è verificata sul litorale romano di Maccarese ed ora la polizia indagherà sull’assenza di assistenti bagnanti su un tratto di costa del comune di Fiumicino.

L’uomo ha un malore e muore in mare

L’uomo è stato recuperato a largo con il pattino, dal bagnino di uno stabilimento attrezzato vicino. Nonostante un tentativo disperato di rianimazione sulla battigia, tentato dal bagnino prima e dal personale Ares 118 poi, per l’uomo, un 68enne nato in Francia, non c’è stato nulla da fare, ed è deceduto prima di poter essere trasportato in ospedale.

Pattino soccorre uomo ma è già morto
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La richiesta d’intervento, alla sala operativa della guardia costiera di Roma, è stata ricevuta intorno alle 16:25 di venerdì 9 settembre da via Monti dell’Ara, su un tratto di spiaggia del comune di Fiumicino. Una volta sul posto, i militari della capitaneria di porto di Fiumicino, insieme ai carabinieri della stazione di Fregene, hanno trovato Jans Frederic Begianin, questo il nome della vittima, già morto.

Un bagnino, in servizio in uno stabilimento adiacente a quello dove è avvenuta la tragedia, ha provato a rianimarlo ma senza successo. L’uomo era nato a Parigi nel 1954 e si trovava in spiaggia con i propri familiari. Dopo i primi accertamenti, il medico legale ha constatato una morte per cause naturali, presumibilmente conseguenza di un arresto cardiocircolatorio. La salma dell’uomo è stata portata al policlinico Tor Vergata ed è stata affidata, successivamente, ai familiari.

Un episodio simile si era verificato nel pomeriggio dello scorso 16 agosto ad Ostia. Infatti, un uomo di 82 anni morì sulla spiaggia libera Senape, un tratto di arenile prospiciente il lungomare Duca degli Abruzzi, senza l’aiuto del servizio di salvataggio, poiché in quel momento era assente.

Anche in quel caso, i soccorsi del personale del 118 e dell’ambulanza furono inutili e l’uomo morì sulla spiaggia. L’allarme venne dato da alcuni bagnanti, dopo aver visto l’uomo annaspare e poi annegare in mare.

Un report dell’Iss, pubblicato in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento, ha identificato e analizzato oltre 2mila casi di incidenti in acqua tra il 2015 e il 2019, di cui 1.209 fatali. Le vittime sono per lo più uomini e la fascia d’età più colpita è quella tra 45 e 64 anni.

Secondo stime dell’Onu, ogni anno nel mondo annegano circa 236mila persone. Infatti, l’annegamento è tra le principali cause di morte in bambini e giovani fino a 24 anni, ed in generale la terza causa di morte per lesioni accidentali a livello globale.