Gli orecchini possono provocare danni importanti, ecco come intervenire immediatamente

Gli orecchini possono provocare danni molto importanti ed oggi andremo a spiegarvi come intervenire immediatamente.

L’orecchino è un tipo di gioielleria indossato all’orecchio. Sono indossati in tutto il mondo da rappresentanti di entrambi i sessi, ma soprattutto da donne. Il gioiello è attaccato all’orecchio attraverso una perforazione molto spesso realizzata nel lobo dell’orecchio. Alcuni orecchini possono tuttavia essere fissati senza perforazione, grazie a un meccanismo a clip.

Attenzione ai pericoli degli orecchini
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L’orecchino può essere realizzato in molti materiali, dal metallo al legno, dalla plastica al vetro ed alcuni possono essere impreziositi da pietre preziose o perle. Inoltre, possono essere molto diversi per dimensioni e stile, a discrezione del gioielliere.

Attenzione ai danni provocati dagli orecchini

I lobi delle orecchie possono venire danneggiati per diversi motivi: l’uso prolungato degli orecchini, gli effetti della gravità e l’invecchiamento cutaneo ne sono alcuni esempi. Con il tempo i lobi possono assottigliarsi al punto di rompersi, magari dopo aver indossato un gioiello particolarmente pesante.

Gli orecchini possono causare problemi alle orecchie
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Le orecchie, come qualsiasi altra parte del corpo, invecchiano con il tempo. L’invecchiamento della cute e de sottocute, infatti, porta a un assottigliamento del tessuto adiposo e del derma dei lobi auricolari, che quindi non sono più in grado di sostenere il peso degli orecchini.

Se il lobo non riesce a sostenere il peso degli orecchini, possono accadere principalmente queste situazioni: o si ha un irreversibile allargamento del foro, oppure la schisi (la completa apertura del lobo), o ancora la lacerazione dei tessuti molli, magari nel caso di traumi accidentali in cui gli orecchini vengono tirati. In questi casi parliamo di lobi bifidi, che si possono correggere attraverso la ricostruzione della continuità del sottocute e della cute dei lobi auricolari.

Per correggere il lobo si esegue un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale, che richiede un’anestesia locale, e che permette di ricostruire l’anatomia del padiglione auricolare. Si applicano alcuni punti di sutura molto sottili sul lobo, sia anteriormente, sia posteriormente, che verranno rimossi in ambulatorio dopo 15 giorni. Dopo 3 settimane, è possibile effettuare un nuovo foro e tornare a indossare gli orecchini che più si desiderano.

Quando i lobi auricolari subiscono un fenomeno di disidratazione e invecchiamento, tendono ad avere un effetto svuotato. In questi casi è possibile effettuare trattamenti locali con infiltrazioni di filler a base di acido ialuronico, in modo da ripristinare il volume dei lobi auricolari e la loro distensione e idratazione.

Un’altra strada possibile è il lipofilling o innesto di tessuto adiposo autologo. Questa opzione consente di rigenerare i tessuti del padiglione auricolare definitivamente, in modo duraturo e biocompatibile. L’operazione consiste nel prelievo in anestesia locale di una piccola quantità di grasso dall’addome o dai fianchi, e se ne sfrutta l’effetto rigenerativo e volumetrico per ripristinare il trofismo dei tessuti.