Mongolia, svelato il mistero sul video delle pecore in cerchio

Finalmente è stato svelato il mistero delle pecore che hanno girato ininterrottamente in cerchio per 12 giorni in Mongolia.

L’inquietante video era stato pubblicato dal profilo Twitter del quotidiano cinese People’s Day dando seguito alle più svariate teorie in merito. Ora finalmente però sappiamo tutta la verità sulla vicenda.

Svelato mistero pecore in cerchio
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La Mongolia è uno Stato dell’Asia orientale privo di accesso al mare, confinante a nord con la Russia ed a sud con la Cina. Gran parte del suo territorio è coperto da steppe, con montagne a nord e a ovest e il Deserto del Gobi a sud. La superficie coltivabile è molto limitata a causa del clima freddo.

Svelato il mistero delle pecora in Mongolia

Secondo il professor Matt Bell del Dipartimento di Agricoltura dell’Università Hartpury di Gloucester in Inghilterra, il movimento in cerchio degli ovini sarebbe stato causato da una situazione di disagio dovuto ai recinti stretti e alla mancanza di spazio.

Matt Bell parla del motivo delle pecore in cerchio in Mongolia
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Sul caso in Mongolia, Bell ha dichiarato che le pecore chiuse dentro ad un recinto per lunghi periodi potrebbero essere vittime di “comportamenti stereotipati, con ripetuti cerchi a causa della frustrazione per essere nel recinto e limitate” sulle direzioni in cui potrebbero andare se fossero libere. “Questo non va bene“, ha detto il professore, spiegando che le altre pecore non vittime di questa frustazione si sarebbero unite “come animali da gregge ai loro amiciin segno di solidarietà.

In un primo momento si era parlato di listeria. Alcuni esperti avevano ipotizzato che il comportamento delle pecore potesse essere causato da una malattia batterica, la listeria, nota anche come “malattia del cerchio“, che infetta in special modo i ruminanti.

Negli ovini e nei bovini la forma più frequente è la listeriosi cerebrale che causa un aumento allo stato febbrile della temperatura corporea, seguito da depressione, disturbi motori e paralisi. Negli ovini si osservano inoltre infiammazioni della congiuntiva. I focolai si verificano in genere a causa di foraggi rovinati o di bassa qualità. In ovini e caprini la morte avviene di solito entro 24-48 ore dalla comparsa dei sintomi.

L’uomo può contrarre la listeriosi attraverso il consumo di alimenti contaminatiListeria monocytogenes, trovandosi comunemente nell’ambiente, può essere responsabile della contaminazione delle materie prime e dei prodotti alimentari lungo tutto il processo produttivo. La fonte di infezione per l’uomo è rappresentata quasi esclusivamente dai cosiddetti “alimenti pronti” ovvero quegli alimenti che non necessitano di manipolazione (es. cottura) prima del consumo (es. formaggi o salumi).