CALCIO

Published on Settembre 3rd, 2013 | by Ciro Lentano

Calciomercato 2013: nessun fuoco d’artificio, soltanto tanti rimpianti

Non era di certo il finale che ci si aspettava, ma com’era facile prevedere le trattative di calciomercato non sempre seguono una linearità che consente di prevedere o dar per certo un’affare, almeno finché il contratto non viene depositato, perché i colpi di scena sono dietro l’angolo e così è stato per questa sessione estiva 2013-2014, ricca di rimpianti specialmente per le grandi del nostro calcio.

La Juventus non ha modificato il proprio organico, fallito l’assalto di prima mattina a Nainggolan, centrocampista belga che il Cagliari, rappresentato dal presidente Cellino, non ha voluto cedere privandosi di un elemento di sicuro affidamento per il traguardo salvezza, probabile se ne riparli a Gennaio in vista dell’estate 2014, lo scambio, facente parte di un maxi valzer di punte, tra Quagliarella e Gilardino è stato bloccato da Antonio Conte, com’era facile da prevedere vista la presenza in rosa di Llorente, quasi un doppione dell’ex viola in forze al Genoa.

La Lazio è sicuramente il club che più di tutti ha deluso, da un’intera estate sulle tracce del bomber del Galatasaray, Ylmaz, l’affare è sfumato all’ultimo per motivi che restano un vero mistero e le ipotesi nella capitale, tra chi non sostiene da anni l’operato del presidente Lotito, cioè la maggioranza dei tifosi laziali, ed i pochi convinti siano intoppi che succedono, non si contano sulle dita delle mani. Saltato il piano B, che aveva appunto il nome di Quagliarella, offerta accettata da Marotta salvo poi lo stop fissato da Conte, e scartato Matavz dal PSV Eindhoven, la squadra di Petkovic dovrà dare il meglio con una rosa molto limitata numericamente.

La nuova Roma di Garcia resta con Borriello, nell’infelicità generale di entrambe le parti, giocatore compreso, vogliosi di un divorzio che alla società giallorossa pesa anche in ambito economico, visto l’ingaggio del calciatore ostacolo principale al suo approdo al Genoa. I capitolini ci hanno provato per Quagliarella, dopodiché hanno avviato un tentativo in extremis col Genoa nella speranza di poter avviare uno scambio con Gilardino, inizialmente indirizzato verso Torino, salvo non farsene nulla.

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Il Genoa è stato uno dei grandi protagonisti nella giornata di ieri, il valzer di attaccanti potrebbe quasi definirsi orchestrato dal presidente Preziosi, voglioso di riaccogliere Borriello, gli intricati incastri necessari per rendere tale operazione possibile sono però saltati e non c’è stato verso di rimettere insieme i pezzi poco prima della chiusura ufficiale delle trattative, e così prosegue il matrimonio con Gilardino, con dichiarazioni di facciata di ritrovata sintonia, sebbene sia chiara la delusione di entrambi, specialmente per l’attaccante di Biella che non voleva perdere il treno Juventus, l’ultimo di una prestigiosa carriera.

Resta infine il Napoli, una delle big escludendo Milan ed Inter al completo dopo le operazioni concluse negli ultimi giorni e che hanno visto per i rossoneri il ritorno di Kakà, tra lo stupore e la perplessità di tifosi. I partenopei non hanno tentato nessun colpo dell’ultim’ora se non quello di sfoltire la rosa, altrettanto importante come un’acquisto, collocando esuberi come Dossena e Donadel rispettivamente al Sunderland di Di Canio, ed al Verona. Affari e trasferimenti dell’ultimo minuto che non hanno mancato di spaccare tifosi ed esperti, non tanto per le destinazioni quanto per le modalità, tutte in prestito e soprattutto con la totalità degli ingaggi, o quasi, interamente pagati dal club di De Laurentiis.

Il calciomercato 2013 non si è concluso come si sarebbe voluto, ciò non inciderà sicuramente su di una Serie A che mai come quest’anno si presenta equilibrata e ricca di colpi di scena, il tasso tecnico è infatti ugualmente salito grazie a molti arrivi estivi, peccato non aver potuto perfezionare il tutto nelle ultime 24 ore.

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