CULTURA

Published on Ottobre 13th, 2013 | by Roberto Fazio

Ecco nel dettaglio i provvedimenti per rilanciare la cultura in Italia

Finalmente il decreto è legge. Più investimenti per la cultura e interventi mirati per risollevare le sorti di un Paese che nonostante detenga buona parte del patrimonio Unesco , fatica a valorizzarlo e su di esso proprio non vuole puntare. 

Entrando nel dettaglio, i primi finanziamenti saranno indirizzati ad alcuni dei siti culturali di valore globale per i quali l’Italia è, ahinoi, finita sulla lente d’ingrandimento di UE, Unesco e di tutti i principali giornali del mondo per la loro cattiva gestione: il riferimento è a Pompei, colpita dai crolli piuttosto recentemente, sito per il quale verrà instituito un direttore proveniente dalla pubblica amministrazione che dovrà garantire la regolare attività del sito, e la Reggia di Caserta, per la quale verranno indetti finanziamenti speciali utili alla ristrutturazione del palazzo più bello e antico al mondo.

infografica-siti-unesco-Italia

Infografica Siti Unesco in Italia

Sedici milioni saranno poi destinati ai musei italiani: Otto milioni di euro per il completamento dei nuovi Uffizi a Firenze; cinque milioni all’anno per le attività del museo d’arte contemporanea MAXXI a Roma; quattro milioni per la realizzazione del museo nazionale dell’ebraismo a Ferrara; 500 mila euro al centro Pio Rajana di Roma e 500 mila al museo tattile statale di Omero; due milioni di euro per il restauro del Mausoleo di Augusto a Roma, grazie a una modifica al testo originario; soldi anche per i siti dell’Unesco in provincia di Ragusa.

Loading...

Finanziamenti anche per Cinema e Musica: 75 milioni alle Fondazioni liriche-sinfoniche con gravi problemi economici e commissario straordinario e 110 milioni al tax credit per il cinema, ovvero un credito d’imposta che prevede la possibilità di compensare debiti fiscali (Ires, Irap, Irpef, Iva, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico.

Assegnati 1,3 milioni a 103 fondazioni culturali tra cui l’Accademia della Crusca, il Museo Nazionale del Risorgimento, l’Accademia musicale Chigiana, alla Fondazione Einaudi, alla Fondazione Gramsci, alla Fondazione don Sturzo, ma anche alla Fondazione Craxi. Stanziati 400 milioni di euro per il Forum mondiale dell’Unesco di Firenze; possibilità di donare 10.000 euro a qualsiasi fondazione culturale senza dover subire oneri fiscali.
Interessante anche il provvedimento sugli spettacoli dal vivo: i locali che organizzano musica dal vivo con un minimo di 200 spettatori devono solo occuparsi di firmare l’autocertificazione allo sportello unico delle attività produttive del comune di loro appartenenza (prevista una esenzione completa se i 200 assistono ad una spettacolo promosso da una onlus per la raccolta di fondi per beneficenza).

Infine, una buona notizia per i giovani che amano la cultura: Verranno selezionati 500 laureati under 35 per un tirocinio di 12 mesi per la digitalizzazione e la catalogazione del patrimonio del Paese.
Qualche anno fa, nel 2010, Tremonti affermò che “con la cultura non si mangia”. Adesso, finalmente, il Paese è pronto per investire sul “petrolio della nostra terra”, la cultura appunto.

Tags: , ,


About the Author

Roberto Fazio

Fin da piccolo ho amato questa professione, perché l'informazione è l'arma più potente. Insieme al giornalismo, le mie passioni sono lo sport, la musica e la lettura



Back to Top ↑
  • Adv

  • Guarda che video!