CULTURA

Published on Ottobre 17th, 2013 | by Roberto Fazio

90 anni di Italo Calvino: il piacere della letteratura

Avrebbe compiuto novant’anni Italo Calvino, uno dei più grandi autori del Novecento letterario italiano, un narratore e un intellettuale che, al di là dell’ideologia politica, ha fatto della cultura un fattore cardine della società. Una vita intera dedita alla scrittura e all’impegno politico: anarchico, ma vicino all’esperienza della resistenza e all’azione partigiana, della quale fu anche membro attivo in qualche occasione.

Si divide in due fasi la sua produzione: la prima, che si estende dal 1945 al 1963, in cui emerge la vicinanza al neorealismo e alla narrativa allegorica. Come non citare allora opere del calibro de “Il sentiero dei nidi di ragno” , in cui la realtà, sullo sfondo della resistenza, è vista dagli occhi del piccolo Pin, in preda alle due razze rappresentate nell’opera, ovvero la razza” bastarda” dei neo fascisti e quella di partigiani, rappresentati in chiave oggettiva, mai idealizzati.

Emerge in essa la grande abilità di Calvino di descrivere una delle pagine più importanti della storia italiana in chiave allegorica, così come vuole l’ottica di un bambino, Pin appunto, che sembra il protagonista di una favola di bosco senza censure di sorta. Nello stesso periodo viene alla luce anche la trilogia “Il visconte dimezzato-Il barone rampante-Il cavaliere inesistente”.

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La seconda fase della produzione coincide con un cambio di prospettiva da parte dell’autore che si tuffa nel gioco della realtà cogliendone la sua irrazionalità. Qui Calvino adotta una poetica di tipo combinatorio-scientifico, con titoli del calibro di “Cosmocomiche”, in cui si diverte a scherzare e irridere il lettore con l’astronomia, sulla quale costruisce storie umoristiche e surreali, ma anche “Le città invisibili” e “Palomar”, che segnano l’impossibilità da parte dell’intellettuale di conoscere il mondo e dare ordine al suo caos. E ancora una delle opere più celebri ,“Se una notte d’inverno un viaggiatore”, per molti il Master pièce della produzione calviniana, simbolo dell’innovazione del metaromanzo, dedito ad esaltare in maniera più unica che rara il piacere della lettura, un testo in cui il lettore diviene suo malgrado il solo protagonista, catapultato sulla scena, apparentemente deriso e schiavo appassionato dei trucchi del narratore.

“Un libro (io credo) è qualcosa con un principio e una fine (anche se non è un romanzo in senso stretto), è uno spazio in cui il lettore deve entrare, girare, magari perdersi, ma a un certo punto trovare un’uscita, o magari parecchie uscite, la possibilità di aprirsi una strada per venirne fuori”- Italo Calvino.

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Roberto Fazio

Fin da piccolo ho amato questa professione, perché l'informazione è l'arma più potente. Insieme al giornalismo, le mie passioni sono lo sport, la musica e la lettura



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