SMARTPHONE

Published on Dicembre 17th, 2013 | by Emanuele Rizzo

Da Gennaio impennata costi smartphone e tablet, la SIAE rivale i propri diritti.

Chi almeno una volta nella vita non ha sentito parlare di questa tanto famigerata quanto discussa società italiana?

La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) è la società che si occupa di fare in modo che tutti i creatori di una qualsiasi opera d’arte (quadro, poesia, testo letterario, canzone) che siano iscritti al registro della stessa azienda acquisiscano dei diritti legali sulla propria creazione e si impegna in ultimo (ovviamente sotto lauta retribuzione) di rivalere gli stessi in caso di controversie. Qualsiasi utilizzo facciate di un brano musicale o un testo letterario la S.I.A.E. dovrà essere avvertita, retribuita e infine vi rilascerà il permesso di poter utilizzare quella determinata creazione nel modo da voi richiesto. Il mondo più vicino al mercato di smartphone e tablet che interessa la maggiormente la S.I.A.E. è soprattutto quello musicale.

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Da dieci anni a questa parte infatti il mercato della musica caricata in rete e scaricata illegalmente definita come “musica pirata” si è aggravato e ramificato in modo spropositato tanto da spingere la tanto odiata azienda ad aumentare di qualche euro il prezzo dei nuovi device tecnologici in arrivo da Gennaio. La S.I.A.E. infatti ha richiesto che nella tanto odiata Legge di Stabilità sia compreso un emendamento che impartisce un aumento della fascia di prezzo dei dispositivi di memorizzazione analogici o digitali che siano come videocassette (ormai obsolete e in disuso), CD (Compact Disk), Memory Card, Pen drive, Hard Disk, Smartphone, Tablet e Pc (Personal Computer). Tale richiesta è stata fatta in presunzione del fatto che tali dispositivi siano “veicoli” illeciti di musica illegale ovvero acquistata o scaricata in modi poco “raggiungibili” dai portafogli S.I.A.E. Lo stato così ha aiutato la società aumentando i costi dei dispsositivi. Parliamoci chiaro l’aumento sarà contenuto in pochi euro quantificabili in una decina ma statisticamente parlando l’aumento sarà del 400% una bella sommetta di denaro insomma. Per fare qualche esempio pratico e reale vediamo insieme alcuni modelli:

  • IPhone da 16GB nero vedrà il prezzo aumentare di circa 4€, con compenso da 0.90€ a 5.20€;
  • I tablet passeranno da 3.20€ a 5.20€;
  • I computer da 3.20€ a 6€.

Nessun tavolo di trattativa per questo nuovo provvedimento richiesto esplicitamente dall’azienda italiana, tuttavia il presidente Gino Paoli (famoso cantautore) aveva proposto di chiamare al tavolo tutte le parti chiamate in causa e stabilire quindi una via comune. Il governo invece non ha dato alcuna tempistica varando così l’emendamento in pochi giorni. Insomma quota di prezzo delle tecnologie che lievita ancora portando i già “salati” prezzi delle tecnologie di consumo alle stelle. C’è da aspettarsi un ritorno sui propri passi o un ulteriore rincaro?

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