AFRICA

Published on Dicembre 18th, 2013 | by Annalisa Martinelli

Alta tensione in Sud Sudan dopo il tentato golpe

Lo Stato del Sud Sudan, proclamato solo nel luglio 2011, sta pagando a caro prezzo la sua indipendenza dal Nord. Si susseguono  tensioni e guerriglie. Il paese esce da una guerra civile, è fragile, privo di strutture e forze. La popolazione è seminomade e non abituata a ricevere servizi e cure. In questo contesto opera Medici con l’Africa Cuamm, presente nel paese con 20 operatori espatriati, e sta seguendo con preoccupazione l’evolversi dell’instabilità che si sta creando in queste ore.

Dopo il tentato colpo di Stato, il Presidente Salva Kiir ha accusato unità scelte della Guardia rivoluzionaria rimaste fedeli al suo ex vice Riek Machar. La tensione nel paese sta vertiginosamente salendo alle stelle. In un primo momento, alla fine di un’intera giornata di scontri, la situazione sembrava sotto controllo,  ma ostilità e antiche rivalità tribali, mai pacate dopo la proclamazione d’indipendenza, stanno riaffiorando.

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«Per via di programmate attività sul territorio tutti gli operatori Cuamm ad ora si trovano negli ospedali di Yirol e Lui rispettivamente a 250 e 200 chilometri da Juba» dichiara Chiara Scanagatta, rappresentante di Medici con l’Africa Cuamm in Sud Sudan. «Qui le informazioni sulla situazione in capitale ci giungono frammentarie e in rapida evoluzione – continua – ma il quadro appare preoccupante. Le autorità locali, con cui lavoriamo a stretto contatto, riferiscono di movimenti di truppe tra il Western Equatoria, lo Stato dei Laghi  e Juba. L’indicazione per noi operatori sanitari è di contenere al massimo le uscite sul territorio in attesa di nuove indicazioni».

Avviato l’intervento in Sud Sudan nel 2006, con la ristrutturazione e la riapertura dell’ospedale di Yirol nello Stato dei Laghi, Medici con l’Africa Cuamm ha poi allargato il proprio raggio d’azione anche nell’ospedale di Lui, nel Western Equatoria. Attualmente è presente nel paese con un team di 20 operatori espatriati, 8 a Lui, 10  ad Yirol  e 2 a Mapourdit, per garantire cure e assistenza sanitaria ai più vulnerabili.

Nel 2012 tra gli ospedale di Yirol e Lui sono state realizzate oltre 53.000 visite ambulatoriali13.000 ricoveri1461 parti.

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About the Author

Annalisa Martinelli

Giornalista pubblicista e viaggiatrice. Appassionata di Oriente e Medioriente, attivista in ambito sociale e per i diritti umani.



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