ASIA

Published on Dicembre 22nd, 2013 | by Annalisa Martinelli

Qatar National Day. “One Love” il motto di quest’anno, ma la realtà è ben diversa

Lo scorso 18 dicembre il Qatar ha festeggiato il giorno nazionale. Per l’occasione è stata inaugurata la bandiera più grande del mondo, riconosciuta dal Guinnes World Records, che raggiunge un totale di 101mila metri quadrati.La festa nazionale è stata istituita nel 2007 ed il 18 scelto come giorno ufficiale, in cui si celebra passato, presente e futuro del paese.

Punto di svolta quest’anno per il Qatar National Day, che ha celebrato insieme il nuovo emiro Tamim bin Hamad al-Thani, subentrato lo scorso giugno, ed il padre, l’ex leader, lo sceicco Hamad bin Khalifa Al Than. Tema centrale: “One Love“- One Qatar.

Buona l’intenzione, ma la realtà che si presenta agli occhi dei numerosi espatriati è ben diversa. Il Qatar è un paese di recente formazione ed in rapida crescita, che ospita più di due milioni di persone provenienti da diversi paesi: Filippine, Indonesia, Pakistan, Nepal, India, Siria, Marocco, Egitto e molti altri. Disparità sociali, linguistiche, religiose ed economiche creano la famosa “forbice”, e il tentativo di unificare la popolazione risulta un miraggio. Sono molte le contraddizioni che saltano all’occhio calandosi nella realtà del posto, e molte altre sicuramente sotterranee, ancora da scoprire.

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Il fattore di esclusione sociale predominante risulta quello economico. Una buona fetta di popolazione lavora duramente per un misero salario, che non basterebbe a pagare un semplice affitto di casa. E in fondo, sono loro che contribuiscono alla costruzione del paese. Per contro, i fortunati si ritagliano posizioni di prestigio, vita agiata e ogni tipo di lusso. A seguire, la distinzione in ogni ambito, dei sessi (una donna occidentale si deve armare di pazienza), e la netta esclusione dei single: proibito entrare nei centri commerciali riservati alle famiglie, passeggiare nel parco o, come è successo proprio durante i festeggiamenti, partecipare ad alcuni eventi o frequentare luoghi riservati esclusivamente alle famiglie. Le cosiddette Family-zone. Centinaia di uomini sono stati allontanati dalla forze di sicurezza, perché non sposati, nel corso della parata in zona Corniche. Pensate alla delusione, al senso di frustrazione che si prova nell’essere allontanati. Dopo una settimana di duro lavoro, nel tentativo di godersi  un momento di distrazione, tanto per sentirsi partecipi di un evento importante.

Che senso ha diffondere,  pochi giorni prima della festa nazionale,  spot che mostrano una realtà integrata che non esiste? Se vuole essere un traguardo da raggiungere, il cammino è ancora lungo e in salita.

La parata è iniziata con l’inno nazionale, seguito dalla marcia delle Forze Armate del Qatar, lancio di paracadutisti, Forze di sicurezza interna, veicoli corazzati antichi e moderni, aerei caccia ed elicotteri, cammelli e cavalli arabi, oltre alla parata navale.

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About the Author

Annalisa Martinelli

Giornalista pubblicista e viaggiatrice. Appassionata di Oriente e Medioriente, attivista in ambito sociale e per i diritti umani.



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