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Published on Luglio 27th, 2013 | by Marina Prota

Andrea Antonelli un grande motociclista è morto.

E’ morto il motociclista Andrea Antonelli, 25 anni, pilota di Superbike. Venuto al mondo a Castiglione del Lago in provincia di Perugia. L’incidente è stato fatale è accaduto in gara durante una sfida in Russia nella classe Supersport. Andrea Antonelli prima è caduto per terra, mentre correva, poi è stato investito dal connazionale Lorenzo Zanetti. Immediatamente il ragazzo ed è stato ricoverato a Mosca per una spaccatura alla base cranica. Ma disgraziatamente in ospedale è morto.

La gara in un primo momento è stata sospesa e riprogrammata per le 13,00. Ma è arrivata la comunicazione definitiva dell’annullamento. La dichiarazione della morte del pilota italiano è giunta anche dai responsabili del circuito di Mosca. “I nostri cuori vanno ad Andrea Antonelli, i pensieri alla sua famiglia”.
Andrea amava correre, questo sport per lui era diventata una grande passione, ed era anche molto in gamba. Nell’Europeo Superstock 600 e nella Superstock 1000, era andato tante volte sul podio ben 14 volte, aveva esordito nel Mondiale SuperSport nel 2012 e nelle qualifiche di Mosca aveva conquistato il quarto tempo.

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Massimo Corbascio, medico della clinica mobile della Superbike, riguardo all’incidente di Andrea Antonelli dice: “Non c’era assolutamente niente da fare”. “Un pilota che viene colpito a 250 all’ora da una moto che pesa 160 chilogrammi riceve una pressione di 38mila chilogrammi sul cranio – ha ammesso il medico ai microfoni di Sky Sport 24 – Non si è accorto di nulla”. Carbascio continua dicendo che: “Hanno cercato di rianimare subito Andrea, ma non c’era assolutamente niente da fare”.

“In questi casi, anche se lo intubi, lo porti in rianimazione, rimane un corpo attaccato a una macchina, non ha cervello, ha solo sangue nel cervello”. Il giornalista ha posto al medico questa semplice domanda, se fosse il caso di sospendere la gare, visto che in atto viera una pioggia torrenziale. Carbascio replica dicendo: “Non è compito mio criticare i miei colleghi. Sono loro che prendono le decisioni, le decisioni le prende un uomo e un uomo non e’ Dio, può sbagliare”

Mi permettete di esprimere la mia opinione? No forse è meglio che chiudo qui.
Un grande bacio Andrea.

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