CULTURA

Published on Settembre 8th, 2017 | by Susy

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Una donna in lutto urla contro una bimba di 6 anni. 4 settimane dopo una lettera la fa pentire.

Introduzione

La storia che vi racconteremo oggi vi dimostrerà quanto a volte facciamo fatica a leggere il dolore altrui. Ecco come una semplice bambina è stato in grado di ridonare la vera vista alla donna: “La piccola, 6 anni la prima volta che la incontrai in spiaggia. Vado lì tutte le volte che ho bisogno di tempo per pensare, quando tutto mi sembra difficile da affrontare – la spiaggia si trova a soli 5 o 6 chilometri da casa mia. La bambina stava costruendo un castello di sabbia o qualcosa di simile e quando volse lo sguardo verso di me non potei non notare i suoi occhi blu mare. “Ciao!”, mi disse. La salutai con un semplice cenno della testa, non avevo proprio voglia di essere disturbata da qualche piccoletto. “Sto costruendo”, disse. “Lo vedo, che cos’è?” le risposi, prestandole appena attenzione. “Oh, non lo so, è che mi piace toccare la sabbia”, mi rispose ancora. Vero, buona idea pensai e mi tolsi le scarpe. Un piovanello ci planò vicino. “Che bello, la mia mamma dice che questi uccelli portano felicità”, disse la piccola. L’uccello si rialzò in volo finendo dall’altra parte della spiaggia. “Addio gioia, benvenuta tristezza”, bisbigliai tra me e me. Ero depressa, la mia vita non aveva alcun senso. “Come ti chiami?”, la ragazzina proprio non voleva mollare.” CLICCA SUL PUNTO 2 PER CONTINUARE A LEGGERE

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