CULTURA

Published on 18 Settembre, 2017 | by Gianluca

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Giochi per bambini? Decisamente meglio se classici e non scientifici

Il gioco e i bambini: un connubio indispensabile per la crescita fisica e mentale dei nostri figli. I giochi, però, cambiano col tempo. Prima dell’evoluzione digitale, infatti, i bambini erano soliti divertirsi a giocare con una palla o giocando all’aperto. I nuovi dispositivi digitali, negli ultimi anni, si stanno imponendo con migliaia di titoli che affascinano i nostri piccoli e li tengono incollati allo schermo dello smartphone o alla console. In ogni caso, però, ci sono giochi in grado di raccontare o di farci conoscere nuovi mondi: ad esempio la collana gli animali del mio zoo di RBA Italia, con la quale abbiamo imparato a familiarizzare con il mondo animale.

Secondo uno studio condotto da Idealo, però, i bambini sembrano preferire i giochi classici piuttosto che quelli tecnologici e solo una minima parte opta per quelli con contenuti scientifici, da ritenere molto più utili alla crescita intellettiva. Il portale tedesco, con oltre 94,3 milioni di offerte e 16.200 negozi online, ha evidenziato i comportamenti dei consumatori digitali mettendo a fuoco soprattutto i gusti e le abitudini dei più piccoli quando si orientano verso l’acquisto dei giochi.

Acquistare i giochi online

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Molti pensano che l’e–commerce sia legato all’acquisto di prodotti hi–tech, ma, in realtà, non è così. Per i piccoli consumatori italiani ed europei, infatti, i giochi preferiti sono quelli old style. Un esempio? Le costruzioni, i giochi da tavolo e i giochi di movimento. Una tendenza che ha avuto una notevole impennata negli ultimi anni anche grazie alla spinta della tecnologia. In Europa il settore ha fatto registrare una crescita del 24,2%, e in Italia ha toccato addirittura il 37%. Secondo la ricerca i bambini europei di età compresa tra i 3 ed i 15 anni hanno una spiccata passione per le costruzioni, con una percentuale che si avvicina al 30%. Seguono i giochi old style come le carte, gli scacchi, le marionette, i puzzle, i giochi da tavolo ed i giocattolini in legno con il 12,7%. Meno richiesti i giocattoli di movimento come piste, veicoli e monopattini, fermi al 12,2%. I giochi al femminile, inoltre, si aggirano intorno al 9%.

I bambini preferiscono i giochi classici

I bambini italiani sembrano preferire di gran lunga i giochi classici. Nel Bel Paese i giochi per bambine salgono sul podio col 25,1%, mentre le costruzioni scendono al 16,7%. Questa ricerca ha messo in evidenza un dato significativo: in pochi si interessano ai giochi scientifici, cioè a quei passatempi che potrebbero stimolare l’apprendimento di temi dall’elevato contenuto culturale. È così che giochi di chimica, astronomia, studio della natura, archeologia e fisica restano ai margini. Su un totale di 11 categorie valutate, quella relativa ai giochi collegati alla scienza si piazza al nono posto in Europa e solo al decimo in Italia. Eppure, secondo la ricerca di Idealo, acquistare oggi giochi di questa tipologia può infatti far risparmiare quasi il 25% rispetto al periodo prenatalizio, nel quale notoriamente si registrano i picchi dei prezzi.

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