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Published on gennaio 30th, 2018 | by Gianluca

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C’È CHI SI AUSPICA L’AVVIO DEL RIORDINO DEI GIOCHI SUI PRINCIPI SANCITI IN CONFERENZA UNIFICATA

Il tanto vituperato accordo sul riordino, “partorito” in Conferenza Unificata, viene ancora una volta chiamato in causa. In questa occasione specifica è stato evocato da Sistema Gioco Italia, operatore importante, che traccia un suo bilancio “personale” relativo al 2017, domandandosi prima di tutto quale tipo di anno sia stato per l’industria del gioco pubblico. Ma si sa che la risposta non può essere che una: un anno certamente non facile, posto che il settore, od una parte di esso quanto meno, è stato colpito ancora una volta da aumenti fiscali da parte della famigerata “manovrina”: ultimo “regalo” dello Stato che ha fatto arrivare l’asticella della tassazione ben oltre il 60% e del quale gli operatori del gioco avrebbero fatto volentieri a meno, anche nei confronti dei “concorrenti internazionali”.

È indubbio, in ogni caso, che per “tirare le somme” del 2017 bisognerebbe che l’intesa siglata all’unanimità in Conferenza Unificata venisse resa operativa in tempi brevi perché, altrimenti, si andrà incontro ad un futuro certamente “non radioso”: l’espulsione del gioco lecito da alcuni territori, dovuta alle leggi regionali, e gioco certamente non  distribuito, quindi, in modo equilibrato porterà alla sostituzione del gioco legale con il gioco illecito e questo sarà n “procedimento immediato ed inarrestabile”.

Se così fosse, sarebbe ancora una sconfitta per tutto il lavoro che è stato messo in campo in Conferenza Unificata, per i cittadini e la loro sicurezza ed avrebbe pure effetti devastanti proprio nei confronti del gioco problematico e della ludopatia che le Autorità regionali dichiarano di voler contestare in modo così “viscerale”. Posto questo, gli operatori, compresi i migliori casino online, che di gioco vivono insieme alle loro imprese, hanno il dovere di guardare verso il 2018: ma cosa possono e riescono a vedere per il nuovo anno? Certamente, il concretizzarsi dei principi sanciti in Conferenza Unificata con un riordino concreto e con una riduzione coerente, questo innanzitutto.

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Poi, un assetto di normative chiare e trasparenti con un periodo definitivo per armonizzare queste norme al decreto attuativo dell’intesa e, sicuramente, c’è molta attesa per quanto riguarda le nuove gare per il rinnovo delle concessioni del bingo e delle scommesse. In questo particolare momento, poi, l’industria del gioco non può non guardare con l’inizio del nuovo anno all’occupazione. Il settore ha dimostrato più volte di essere un enorme bacino occupazionale, tra  diretti e l’indotto, ma l’assenza di una politica industriale di settore, gli interventi fiscali che ormai non si contano più e la conseguente impossibilità di pianificare investimenti ed attività, il quadro regolamentativo instabile e gli effetti espulsivi di alcune Leggi Regionali, avranno la “sembianza di un boomerang” e si ripercuoteranno sia sul gettito erariale, ma anche sull’occupazione, particolarmente in alcune Regioni come il Piemonte e l’Emilia Romagna.

Ma i “desideri, i pensieri e le parole” degli operatori del gioco vanno a cozzare contro gli impegni del Governo: infatti, slitta l’incontro sui termini dell’intesa in materia di gioco tra Governo ed Enti Locali che avrebbe dovuto concretizzarsi in questi giorni: impegni del sottosegretario Pier Paolo Baretta hanno fatto spostare il tutto all’8 febbraio 2018. Così, ancora una volta, imprese di gioco ed i suoi operatori sono costretti ad attendere… ma, si sa, a questo sono purtroppo tristemente abituati.

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