ECONOMIA

Published on Gennaio 30th, 2018 | by Gianluca

0

CHI VUOLE AFFOSSARE IL COMPARTO DELLE AWP?

In queste ultime settimane ha fatto “discutere e disquisire” una apprezzabile ricerca messa a disposizione dalla piattaforma Gedi e relativa alla spesa per famiglia impegnata per il gioco lecito. La eco di questo studio fa ancora spendere righe ed osservazioni ed ha “risvegliato” un po’ tutto il settore che, finalmente, sembrava davanti a dati e cifre verosimili che potevano essere a disposizione di chiunque avesse voluto consultarli e confrontarli con “quelli veri”. E perché si fa questa osservazione? Semplicemente perché in questi giorni, ed ancora finalmente, sono stati resi pubblici i dati relativi alla stessa “causale” dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ma imputabili non alla raccolta, ma bensì alla spesa. Dati questi che sarebbe sempre giusto conteggiare essendo solo quelli che determinano esattamente gli importi effettivamente “spesi nel gioco d’azzardo” da parte della popolazione.

Sembra quasi che ogni volta che si mettono a disposizione dell’opinione pubblica, degli Enti o dei politici dati relativi al gioco ed “all’impegno economico delle famiglie”, si commettano stranamente degli errori e le cifre messe in circolazione sono assai superiori a quelle realisticamente spesa dalle italiche famiglie nel gioco d’azzardo. Come se vi fosse in atto una strana operazione sotterranea (e neanche tanto) per distruggere proprio la filiera delle apparecchiature da intrattenimento! Quindi quando escono invece dati “normali” non suscitano alcuna eco mediatica e tutto passa nel dimenticatoio e risulta privo di alcun interesse (mediatico).

Neppure il dato che tante imprese di gioco, compresi i casino online con bonus, andranno a chiudere e che aumenterà, senza ombra di dubbio, il numero degli italici disoccupati cronici sollecita i media e neppure il fatto che il gioco pubblico e legale è destinato a finire nelle “sgrinfie” della criminalità organizzata: certamente, triste fine, ma ormai preventivata, annunciata ed inevitabile e, purtroppo, risultato inarrestabile.

Loading...

Quando, poi, si leggono i dati resi disponibili dall’Agenzia ci si rende conto che si parla di “spesa per il gioco”, ben distinta dalla raccolta ed a questo punto si ricorda, ad onor di cronaca e qualora ve ne fosse ancora bisogno, che la vera spesa del cittadino, è data dal giocato meno le vincite! Ma questa ultima sottolineatura viene spesso “dimenticata” e viene resa pubblica la spesa della raccolta alquanto superiore alla spesa del giocato. Così come ci si dimentica di sollevare l’attenzione relativamente al “bombardamento pubblicitario” messo in campo relativamente alle scommesse ed ai giochi online, promettendo fra l’altro buoni di ingresso che attirano il giocatore, sopratutto quello minorenne.

Alcune associazioni sono arrivate a pensare che vi sia veramente “un disegno predeterminato per la distruzione del comparto” degli apparecchi di gioco per spostare l’attenzione dei giocatori verso un altro segmento, quello delle offerte online . E questo non a tutela dei giocatori che possono incorrere nel disturbo da gioco d’azzardo, ma a tutela degli introiti di alcuni specifici concessionari. Poi, bisognerebbe anche valutare gli effetti dell’attuazione della legge regionale sul Gioco problematico in Piemonte.

Con gli apparecchi da intrattenimento spenti, gli incassi sono pari a zero: le aziende chiudono ed i dipendenti vengono licenziati. Questi dati non sono da interpretare, da studiare, da valutare: rispecchiano la realtà di quel territorio. La Legge sul Gioco piemontese ha incrementato la disoccupazione, ridotto le entrate erariali e sta costringendo il “popolo dei giocatori” del Piemonte a rivolgersi all’online, magari a quei siti illegali ed in mano alla criminalità organizzata. Cosa aggiungere di più? Il sociale piemontese, ringrazia.

Tags: , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑
  • Adv

  • Guarda che video!