ECONOMIA

Published on marzo 6th, 2018 | by Gianluca

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Digital divide: com’è la situazione in Italia?

Il termine Digital Divide indica la situazione di disparità di accesso a una determinata tecnologia tra differenti zone abitative. In pratica si tratta del gap che c’è tra chi ad esempio può navigare in rete grazie a linee a banda larga in fibra e chi, nella stessa nazione, non può neppure usare le vecchie linee Adsl di velocità inferiori ai due Mbps.

E purtroppo tale situazione si applica anche in Italia dove continuano a persistere poli opposti di questo tipo, nonostante gli investimenti dei vari Governi e i piani della cosiddetta Agenda Digitale mirati a cercare di ridurre al minimo tale gap, concentrandosi in particolar modo al Sud Italia che in molti casi risulta coperto da linee veloci in maniera superiore rispetto ad aree del Nord Italia.

Secondo gli esperti, però, esiste un altro tipo di digital divide che forse è più “pericoloso” e sul quale bisogna intervenire al più presto per cercare di intercettare la rivoluzione digitale e tecnologica che sta investendo il mondo intero. Accanto ai problemi infrastrutturali, infatti, c’è da colmare il divario di tipo culturale che permane tra chi avrebbe in potenza l’accesso ai servizi, intesi appunto come linea in fibra veloce, nel caso di Internet, ma che per scarso interesse o “ignoranza” non li utilizzano in concreto.

Secondo gli ultimi dati raccolti dall’AGCOM, infatti, in Italia ci sono solo 7 milioni di famiglie che hanno sottoscritto abbonamenti per viaggiare in Rete a velocità superiori ai 10 Mpbs, grazie soprattutto all’ampliamento delle offerte da parte degli operatori e alla comparsa di player innovativi che garantiscono linee che navigano a 30 Mpbs in download. Ma la maggioranza degli utenti del Bel Paese sembra accontentarsi di linee di velocità inferiore ai 10 Mbps. Inoltre circa un milione di famiglia si limita addirittura a meno di 2 Mbps, anche quando la verifica copertura Adsl consentirebbe di aumentare la capacità della propria banda.

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In linea generale il Bel Paese si piazza al 54esimo posto assoluto a livello mondiale per quanto riguarda la velocità di connessione, con una perdita di 3 posizioni in un anno. La media di navigazione in Italia raggiunge appena gli 8,2 Mbps, un dato che impallidisce al raffronto con nazioni come la Corea del Sud (dove si viaggia in media a 29 Mbps, ovvero più del triplo rispetto a noi) o, per restare in Europa, a quanto succede in Norvegia e Svezia, con 20 megabyte al secondo. Ma il nostro Paese perde il confronto anche con Stati considerati meno avanzati come Romania e Bulgaria (che addirittura ci doppiano, con valori vicini ai 16 Mbps) o Ungheria (con velocità di 13,8 Mbps).

È chiaro, dunque, che urge un cambiamento urgente per far fronte alle esigenze imposte dall’evoluzione digitale e dalla quarta rivoluzione industriale che spinge le aziende a guardare al futuro in modo deciso.

Fonti bibliografiche:

https://www.agcom.it/home

https://it.efax.com/blog

https://www.wired.it/

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