CALCIO

Published on Febbraio 6th, 2019 | by Gianluca

0

Nuovo Totocalcio, come cambia la storica schedina amata dagli italiani

Il 2019 sarà un anno molto importante per il Totocalcio, anche se non è ancora chiaro per quale motivo: sarà l’anno in cui diremo addio a uno dei giochi più amati del secolo scorso, oppure l’anno in cui questo gioco si sottoporrà a un’importante restyling e, si spera, tornerà a intrattenere la domenica degli italiani.

Un nuovo gioco ci sarà, questo è certo, ma non è ben chiaro ne se si chiamerà Totocalcio, ne se pur avendo quel nome riuscirà a rispettarne alcune delle caratteristiche fondamentali. Può definirsi Totocalcio un gioco che non preveda la vittoria tramite il fare “13”? Questioni quasi vicine alla metafisica, di sicuro molto poco vicine alle esigenze del governo, su tutte la sostenibilità di un gioco che è tanto vicino al cuore degli italiani quanto lontano dalle loro preferenze nell’ambito del betting.

I cambiamenti del Totocalcio con la Legge di Bilancio 2019

Innanzitutto bisogna cominciare dal contesto in cui si muove questa sorta di rivoluzione o nuovo inizio, una nuova fase politica per l’Italia che dal giugno 2018 ha un nuovo governo con a capo i due schieramenti di Lega e Movimento 5 Stelle. Uno dei capisaldi “morali” dei pentastellati è sempre stata la lotta al gioco d’azzardo, in questo è stato semplice trovare un accordo con i leghisti con il risultato che l’attuale esecutivo ha deciso di schierarsi in forte contrapposizione con il gioco d’azzardo.

Quindi nella politica finora condotta da Palazzo Chigi sono stati inclusi dei provvedimenti che scoraggiano il gioco d’azzardo come il divieto per la pubblicità del settore introdotto con il decreto Dignità, oppure l’innalzamento delle tasse del gioco previsto nella legge di Bilancio del 2019 come ripetuto più volte nel mantra del vicepremier Luigi Di Maio: “Noi alziamo le tassea banche, assicurazioni e concessionari di gioco d’azzardo e le abbassiamo, con quei soldi, alle partite iva, alle imprese, ai pensionati”.

Niente stop alla pubblicità per il Totocalcio

In questo quadro il Totocalcio riveste una posizione da privilegiato poiché la logica utilizzata dal governo è di “supportare, nell’ambito dei giochi, quelle tipologie che presentano l’assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo”. Nella fattispecie il Totocalcio “presenta le caratteristiche tipiche dei giochi non affetti da tali tipologie” e quindi si investirà su di esso quasi come fosse uno sport, senza quindi applicargli il divieto di pubblicità che invece bloccherà il resto del settore.

Le scommesse sportive hanno affossato il Totocalcio

Oltre al contesto politico c’è poi quello economico-concorrenziale, in altre parole: nel mercato dell’azzardo il Totocalcio non conta più nulla. Nella sua edizione record del 5 dicembre 1993 il montepremi totale fu di 34 miliardi e 470 milioni di lire, volendo fare il passaggio in euro semplicemente dividendo per 2 si tratterebbe di 17 milioni di euro circa, cioè quanto incassato nell’intero 2017 sempre dal Totocalcio.

Loading...

Nel frattempo però le scommesse sportive sono cresciute senza soluzione di continuità, dal 1997 (anno della legalizzazione) ad oggi le cose sono profondamente cambiate. Così, mentre nel 2017 il Totocalcio fatica a racimolare 17 milioni, le scommesse sportive per poco non raggiungeranno i 10 miliardi. D’altronde basta guardare l’offerta dei principali bookmakers, le promozioni e i bonus, oltre a palinsesti infiniti quanto le possibilità di gioco, per capire quanto lo scontro sia ormai impari.

Nuove regole per il Totocalcio

E allora cosa si può fare per un gioco che è restato ancorato ad un’idea di calcio ancora romantica, un rituale domenicale che è rimasto senza la domenica del pallone, insomma, che fare? Analizzando l’emendamento presentato alla Commissione Bilancio del Senato da parte della maggioranza (è il sottosegretario leghista Giorgetti a detenere la delega allo Sport) si parla di una “razionalizzazione delle formule di gioco nel palinsesto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”.

Senza eccedere in speculazioni, pare che non ci sia ancora un’idea precisa di come sarà questo nuovo gioco ma è lecito pensare che il “13” non ci sarà più. Imporre nuovamente una difficoltà così alta per raggiungere la vittoria non sarebbe logico, altresì il nuovo gioco potrebbe prevedere una formula unica, semplice, “un unico prodotto di gioco che potrà ridurre le criticità”. Da queste ultime parole traspare l’unica vera certezza: Totogol e tutti gli altri concorsi satellite scompariranno dall’offerta del betting.

Nuovo montepremi per il Totocalcio

Sul montepremi si hanno già notizie più precise, infatti nell’emendamento si prevede una “una ristrutturazione della ripartizione della posta in gioco che favorisca l’interesse dei giocatori, attraverso l’aumento del payout […], al fine di aumentare il montepremi di un unico prodotto offerto e, di conseguenza, delle quote di vincita”.

Il montepremi probabilmente dipenderà sempre dal numero delle giocate per singolo concorso, ma ciò che cambia è il payout ovvero la percentuale della raccolta che si destina alle vincite: non più il 50% bensì il 75%. Al concessionario spetterà il 5%, al punto vendita l’8%. Quindi la prima leva di attrazione sarà proprio un montepremi più alto.

Nuovo gestore per il Totocalcio

Altra novità è la gestione dei concorsi. Se a regolare la validità del gioco ci sarà sempre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, va sottolineato il cambio di gestione che passa dal Coni (precisamente dalla Coni Servizi) alla Sport e Salute spa, una nuova società fondata dal governo (con molto del M5S al suo interno) che punta a togliere gradualmente la gestione dei finanziamenti allo sport al Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Il patto dovrebbe funzionare così: la Sport e Salute fornirà due milioni annui al Totocalcio e in cambio riceverà il 12% (circa) dei ricavi. Se ci sarà un passivo sarà la società (e quindi il governo) a farsene carico, dovessero esserci degli attivi allora saranno redistribuiti negli sport minori e in generale nella pratica sportiva. Questa è la grande sfida o, restando in tema, scommessa, che l’esecutivo giallo verde si propone.


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top ↑
  • Adv

  • Guarda che video!