CULTURA

Published on Ottobre 3rd, 2014 | by Nunzio Cocciolo

Pistola elettrica in dotazione alla polizia, primo si in parlamento

In questi giorni è stato approvato in parlamento un emendamento molto criticato riguardante l’utilizzo dei taser, ossia la pistola elettrica in dotazione alla polizia americana che permette di stordire l’avversario con una scarica elettrica. In America infatti, i problemi riguardanti queste pistole elettriche in grado di stordire una persona con 50 volt sono noti, e non sono da sottovalutare.

I taser infatti, potrebbero causare danni permanenti contro chi vengono usati e possono portare alla morte di persone affette da problemi cardiaci o pacemaker, per questo motivo in America si sta cercando di eliminare l’utilizzo di tale “arma” se non addirittura escluderla dall’equipaggiamento standard delle forze dell’ordine poiché ritenuta dalle nazioni unite come strumento di tortura. Sono infatti oltre 800 i morti negli ultimi 13 anni a causa dei taser, morti che, al governo italiano, sembrano non interessare minimamente data l’euforia per l’approvazione dell’emendamento. Molto entusiaste anche le stesse forze dell’ordine che si sentono ora al sicuro aggiungendo al loro equipaggiamento oltre alla pistola e al manganello anche il taser che per lo meno si spera verrà usato solamente in casi necessari.

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Molto famoso è il caso di un medico sul ciglio di una strada colto da un attacco di epilessia, viene colpito più volte dalla scossa del taser azionato da un agente uccidendo il medico sul colpo.

Nel novembre del 2007 l’ONU ha addirittura equiparato il taser ad uno strumento di tortura sconsigliandone l’uso alle forze dell’ordine portoghesi.

L’unica voce fuori dal coro al momento sembra essere quella del viceministro Filippo Bubbico che chiede almeno che l’utilizzo del taser avvenga con le necessarie tutele per la salute dei cittadini. Si spera comunque che possa avvenire un passo indietro poiché queste armi, per quanto potranno essere utili alle forze dell’ordine possono divenire uno strumento veramente pericolo che in futuro potrà arrecare gravi danni permanenti su chi le riceve se non addirittura la morte.

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Iscritto al dipartimento di informatica dell'università della calabria, ho collaborato qualche mese con alcuni siti web riguardanti il mondo della tecnologia.



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