Mamma dimentica la figlia al supermercato: la vicenda di una bimba di 2 anni

A Firenze, una donna dimentica la figlia e il passeggino mentre era al supermercato insieme alla sorella: quello che accade dopo è davvero incredibile. 

Passeggino bambina
Passeggino (Foto Pixabay)

Una signora, insieme alla sorella e alla figlioletta di 2 anni, si recano al supermercato per fare la spesa. Le due donne, a causa di un’incomprensione, lasciano incustodito il passeggino e vanno via. Dopo diversi minuti, il personale trova la bambina e, dopo aver capito che i genitori non erano lì presenti, avvisa i carabinieri.

La segnalazione è arrivata intorno alle 20.40 di ieri alla centrale operativa: anche un uomo che era lì per fare acquisti ha notato il passeggino e aveva subito capito la gravità della situazione, segnalando il tutto agli operatori. I carabinieri hanno chiamato anche il 118 per capire le condizioni della povera e innocente bimba che stava piangendo in modo veemente. Poco dopo, sul posto, è giunto il nonno: un uomo di 64 anni. Alla sua vista, la piccolina si è subito calmata.

Dimentica figlia di 2 anni al supermercato: cosa succede ora

Le due donne hanno subito cercato di giustificarsi davanti alle forze dell’ordine. La mamma rischia una denuncia per abbandono di minore: le donne erano entrambe convinte, dopo essersi separate, di aver lasciato la piccolina “nelle mani” dell’altra.

(Foto Pixabay)

I carabinieri e il personale del 188 hanno subito visitato la piccola, non trovando segni di violenze né psicologiche che fisiche. L’ambulanza ha trasportato la bambina all’ospedale pediatrico Meyer per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni sono state giudicate buone: per questo motivo le autorità, non rinvenendo alcun segno di pericolo, hanno riaffidato la bimba di 2 anni alla madre.

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Non è la prima volta che succede un evento del genere. Alcune volte si verificano fatti spiacevoli che si trasformano subito in tragedia: tante volte dei genitori hanno lasciato i figli nelle auto con finestrini chiusi facendoli morire per mancanza d’aria. Errare è umano, ma sicuramente la tutela di un figlio è una cosa che comporta senso di responsabilità e grande attenzione.