Cacciata di casa dopo il coming out, Malika racconta la sua terribile esperienza




Cacciata di casa dopo il coming out e ripudiata dai genitori perchè lesbica, oggi Malika è felice e vive con la fidanzata Camilla.

cacciata di casa dopo coming out
Screenshot You Tube

Era iniziata lo scorso gennaio la storia di Malika, 22enne di Castelfiorentino, che era stata cacciata di casa dai proprio genitori perchè omosessuale.

La storia d’amore con Camilla, l’attuale fidanzata, era iniziata l’estate 2020, ed è stato proprio grazie a Camilla che Malika aveva scoperto di essere lesbica. Da quel momento non si sono più separate e la loro storia è sempre andata gonfie vele.

L’unico ostacolo alla loro felicità sono stati i genitori di Malika, a cui lei ha deciso di confessare il suo amore per Camilla sperando di essere comunque accettata. Ma non è stato così.

La madre di Malika ha iniziato a inviare messaggi su Whatsapp, molti dei quali diretti a Camilla, carichi di insulti e persino di minacce di morte.

E così il 4 gennaio Malika è stata cacciata di casa senza vestiti e senza soldi, rifugiandosi da Camilla.

Questa la storia di Malika Chalhy, che ha commosso e fatto arrabbiare un pò tutta l’Italia.

E così dopo il clamore sui social, è stata aperta una raccolta fondi grazie alla quale Malika ora vive in affitto a Milano con Camilla.

Cacciata di casa dopo il coming out, oggi Malika vive a Milano con Camilla e Frenk

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E così dopo mesi dall’accaduto, Malika apre le porte della sua casa a Milano, dove vive insieme a Camilla e il loro bulldog francese Frenk.

“Qui a Milano io e Camilla possiamo finalmente amarci liberamente“, dice Malika. “Lei c’è sempre stata” continua Malika con gli occhi lucidi, “mi ha sempre dato il suo appoggio anche quando le dicevo di lasciarmi”.

Sul suo futuro, ora Malika non ha dubbi. Con un tetto sopra la testa e anche il supporto di una comunità vastissima, vuole realizzare i suoi sogni e diventare un magistrato.

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Malika ad oggi è impegnata nella lotta per i diritti delle persone omosessuali e per l’approvazione del ddl Zan mentre la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta e i genitori di Malika dovranno rispondere di violenza privata.




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